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Prestito rifiutato

La situazione di prestito rifiutato è una condizione molto comune tra i soggetti che hanno recentemente richiesto un prestito non andato a buon fine.

Se anche tu almeno una volta nella vita ti sei affidato ad una banca o ad un ente di credito per richiedere un prestito, ti sarai sicuramento reso conto di quanto sia difficile ottenerlo.

Ciò solleva dubbi, perplessità e nel caso di molteplici rifiuti sentimenti di scoraggiamento e impotenza.

Generalmente un prestito viene rifiutato quando

  • il merito creditizio del cliente è poco affidabile, ovvero il cliente non ha i requisiti finanziari e le garanzie soddisfacenti per rimborsare il prestito.

Di fatto il merito o affidabilità creditizia del cliente viene valutata dagli enti creditori e dalle banche

  • al momento di ricezione della richiesta di prestito
  • consultando i database di informazione creditizia come il SIC, CRIF o CR, in cui i clienti che hanno già ottenuto un prestito sono automaticamente schedati e contengono le informazioni finanziarie dei clienti e le variazioni dello stato dei loro prestiti.

Infatti, i dati finanziari di clienti già censiti, risultano accessibili a tutti gli enti creditori che necessitano di

  • valutare l’affidabilità finanziaria del cliente sulla base del coefficiente di rischio, che viene calcolato consultando i dati di prestiti pregressi
  • accettare o meno la nuova richiesta di prestito pervenuta
prestito rifiutato

Le motivazioni che spingono la banca o l’ente creditore a rifiutare una richiesta di prestito sono solitamente di natura finanziaria, lavorativa e reddituale.

Quando queste situazioni appaiono precarie e poco affidabili l’ente creditore considera il cliente non idoneo.

In linea di massima un prestito viene rifiutato perché il cliente

  • Ha un merito creditizio poco affidabile dovuto a condizioni di insolvenza e sovraindebitamento, pregresse o in corso, con banche e istituti di credito 
  • Ha una condizione lavorativa instabile, come un contratto lavorativo a tempo determinato e prossimo alla scadenza, oppure è in cassa integrazione.
  • Ha un reddito e una situazione patrimoniale non idonea a garantire il rimborso del prestito
  • Risulta segnalato al Sic come cattivo pagatore o protestato
  • Ha presentato richieste simultanee di finanziamenti personali a più istituti di credito, o si trova prestiti in corso e debiti da saldare.
  • Ha ottenuto un rifiuto nei 30 giorni antecedenti alla richiesta di un altro prestito.
  • Ha un garante non idoneo poiché è un cattivo pagatore oppure è il garante di cattivi pagatori, o semplicemente i suoi requisiti di reddito sono insufficienti.  

Tieni conto che se la tua richiesta di prestito è stata rigettata e non ti è ben chiaro il motivo, la banca è tenuta a fornire le motivazioni del rifiuto.

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Prestito rifiutato perché non sono censito

Può accadere che il prestito venga rifiutato perché il cliente non è censito.

Pertanto sebbene il soggetto richiedente soddisfi tutti i requisiti finanziari e lavorativi utili per ottenere il finanziamento, il prestito viene rifiutato perché il cliente risulta non censito dalle banche dati, ovvero:  

  • non ha mai ottenuto un prestito 

In questi casi il cliente non essendo stato inserito nel CRIF, SIC o CR risulta sconosciuto a tutti i creditori e in mancanza delle informazioni finanziarie pregresse, il prestito viene rifiutato.

Infatti quando viene stipulato un prestito, l’ente creditore censisce il cliente comunicando alle banche dati di informazione creditizia (CRIF, SIC, CR)

  • i dettagli del contratto di prestito
  • le condizioni del finanziamento

A questo punto le banche dati, registrano tutte le informazioni finanziarie del cliente creando uno storico dei movimenti e dei prestiti ottenuti.

Nel caso di un cliente non censito, la banca o l’istituto di credito

  • non sarà in grado di valutare l’affidabilità finanziaria del soggetto richiedente, proprio perché non esiste uno storico dei prestiti che registri il “comportamento” finanziario del cliente.
  • rifiuterà la richiesta di finanziamento per non incorrere in rischi o inadempimenti da parte di un soggetto sconosciuto.

Se non sei censito e hai bisogno di un prestito puoi comunque richiederlo tramite la formula della cessione del quinto o attraverso l’intervento di un garante. 

Prestito con garante come funziona?

Il prestito mediato da un garante è regolamentato dagli articoli 1936-1957 del Codice Civile e prevede che una terza persona, fisica o giuridica, risultando idonea agli istituti di credito

  • garantisca il rimborso del prestito nel caso in cui il beneficiario non sia più in grado di ripagarlo.

Il garante prende la responsabilità di 

  • intercedere per un cliente non idoneo a ricevere un prestito (il garante può essere un genitore che soddisfi tutti i requisiti richiesti dalle banche)
  • restituire la somma dovuta agli enti creditori, nel caso in cui il beneficiario non sia più in grado di rimborsare le rate.

Prestito rifiutato: posso chiederne un altro?

Se la domanda di finanziamento viene rigettata, questa informazione verrà conservata nell’archivio CRIF per 30 giorni.

In presenza di un prestito rifiutato posso chiederne un altro

  • dopo minimo trenta giorni dal rifiuto comunicato, quando l’informazione di rifiuto del prestito non sarà più presente nei database del SIC, CRIF.

Prestito rifiutato: quanto rimane in CRIF?

Il dato del prestito rifiutato rimane in CRIF per 30 giorni.  

Ciò non significa che sei un cattivo pagatore. La Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF) amministra indistintamente tutte le informazioni e i dati di credito provenienti dalle banche e dagli enti finanziari, inclusa la tua richiesta di prestito rigettata.

Prestito rifiutato: dopo quanto posso riprovare?

prestito rifiutato

Prima di presentare un’ulteriore domanda di finanziamento occorre necessariamente

  • aspettare la cancellazione di questa informazione dai database di informazione creditizia.

Il dato verrà cancellato dopo 30 giorni dalla comunicazione di rifiuto della banca al CRIF.

Considera che la banca può comunicarti il prestito rifiutato nel giro di 48 ore, ma comunicarlo invece al CRIF anche diversi giorni dopo.

Dunque, in presenza di un prestito rifiutato posso riprovare con un nuovo finanziamento, quando il dato di rifiuto del prestito risulta automaticamente cancellato dai database, e cioè 

  • non prima di un mese dalla comunicazione di rifiuto della banca al Crif stesso.

Cessione del quinto può essere rifiutata

Talvolta la cessione del quinto può essere rifiutata dagli enti creditori. Sebbene questa tipologia di prestito sia un diritto del lavoratore il rifiuto accade frequentemente ai dipendenti aziendali quando

  • Recentemente assunti. Il TFR maturato non è ancora sufficiente a fare da garanzia per la cessione del quinto
  • L’azienda non ha una solidità finanziaria, perché di piccole dimensioni, giovani e con bilanci poco chiari
  • Il dipendente è prossimo alla pensione

Lo stipendio netto mensile, a seguito del pagamento della rata concordata, è inferiore ai 500€

Motivi di rifiuto cessione del quinto dipendenti pubblici

Può capitare che l’ente creditore rifiuti il prestito anche ai dipendenti pubblici.

Sebbene più raro, i motivi di rifiuto della cessione del quinto ai dipendenti pubblici sono:

  • L’assenza della copertura assicurativa contro i rischi di impiego, e sottoscritta generalmente al momento della richiesta di prestito
  • Assunzione recente, per i dipendenti pubblici l’assunzione minima richiesta è di tre mesi
  • Problemi di salute dovuti per esempio a lunghi periodi di malattia o infortuni
  • Stipendio netto mensile  a seguito del pagamento della rata concordata, inferiore alla soglia minima di sopravvivenza

Commenti

Se sei alla ricerca di un finanziamento, prima di richiedere il prestito informati

  • sui requisiti finanziari richiesti dai creditori e dalle banche, prenotando una consulenza individuale e personalizzata

In questo modo 

  • eviterai di incorrere in multipli rifiuti 
  • potrai massimizzare le probabilità di ottenimento della cifra desiderata, costruendo un piano creditizio su misura per te
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