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Piccolo prestito INPDAP

A partire dal 1° gennaio del 2012 l’ente INPDAP è stato soppresso confluendo nell’INPS.

Di conseguenza tutte le prestazioni richiedibili dai dipendenti pubblici e pensionati ex INPDAP sono attualmente gestite dall’INPS, inclusa la richiesta di piccolo prestito INPDAP.

piccolo prestito ex INPDAP

Questo mini-finanziamento ex INPDAP, erogato adesso dall’INPS, prende il nome di piccolo prestito gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ed è rivolto ai

  • Dipendenti pubblici
  • Pensionati ex dipendenti di enti pubblici

i quali dovranno essere iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito).

Il prestito inoltre è rivolto anche ai dipendenti di poste italiane iscritti alla Gestione Fondo Credito ex IPOST (personale poste italiane).

Il finanziamento consiste nell’erogazione di piccole somme variabili, sulla base dello stipendio netto percepito.

Infatti, è possibile richiedere

  • da 1 a 4 mensilità nette di stipendio da restituire in rate comprese tra 12 e 48 mesi.

Se percepisci, per esempio uno stipendio netto di 1.500 €, il massimo richiedibile è di 6.000 € euro (corrispondente a 4 mensilità).

Oppure se necessiti di somme maggiori puoi richiedere anche

  • 2 mensilità nette di stipendio per ogni anno, fino ad un massimo di 8 mensilità da restituire in 48 rate fisse, solo se il richiedente è privo di altre trattenute in corso sullo stipendio o pensione.

Qualunque soluzione tu scelga, le rate da pagare verranno automaticamente detratte dalla busta paga.

Nel caso in cui, lo stato della richiesta inoltrata risulti rifiutato, è possibile che l’INPS abbia ritenuto insoddisfacente i vostri requisiti lavorativi e abbia deciso di non erogare il prestito a vostro favore.

Infatti, la richiesta di piccolo prestito può essere inoltrata da tutti gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali che possiedono i seguenti requisiti:

  • almeno un anno di servizio continuativo utile a pensione
  • retribuzione fissa e continuativa per l’intera durata del contratto
  • contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore a tre anni

È possibile, dunque che il piccolo prestito INPDAP (ora INPS) richiesto venga rigettato se non si possiedono i requisiti sopra indicati.

piccolo prestito INPDAP

Considera inoltre che:

  • Per i dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato, il piccolo prestito viene concesso solo per la durata degli anni mancanti alla scadenza del contratto di lavoro.
  • La richiesta può essere rigettata per esempio, se il piano di ammortamento richiesto sfori la durata effettiva del contratto lavorativo.
  • Il pensionato, ex dipendente di ente pubblico, può richiedere il prestito se risulta iscritto alla Gestione Unitaria, ovvero se alla richiesta di pensionamento ha presentato anche la domanda di adesione al Fondo Credito. Nel caso non sia iscritto al Fondo Credito, la richiesta di prestito verrà respinta.
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Modulistica per il prestito

Prima di compilare la richiesta assicurati di possedere la seguente modulistica per il piccolo prestito INPDAP (ora INPS):

  • ultimo cedolino di stipendio o cedolino della pensione
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio del richiedente che attesti la conformità e l’originalità dei documenti inviati, allegandola durante la compilazione della domanda oppure dichiarandola digitalmente durante la compilazione online della richiesta
  • copia di un documento di identità in corso di validità

La richiesta del finanziamento va effettuata online accedendo dapprima al Portale INPS utilizzando una delle seguenti credenziali:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta d’Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

Una volta autenticati nel Portale INPS la domanda andrà compilata seguendo gli esempi del manuale su come richiedere il piccolo prestito INPS (manuale utente).

I pensionati possono presentare la domanda anche:

  • tramite Contact center al numero 803 164 oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • presso enti di patronato e intermediari dell’Istituto

Piccolo prestito INPDAP in liquidazione

Le dinamiche che regolano il piccolo prestito INPDAP e la liquidazione percepita a seguito di cessazione del contratto lavorativo, dipendono dalle diverse situazioni specifiche di ogni lavoratore.

Infatti:

  • Se il lavoratore in servizio e iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali passa alle dipendenze di un’altra amministrazione pubblica, tutti i dati e le informazioni relative al prestito e alle rate pagate, verranno comunicati alla nuova amministrazione, e il prestito proseguirà regolarmente.

 

  • Nel caso di cessazione di lavoro con diritto a pensione, prima dell’estinzione del prestito, lo stesso proseguirà sulla pensione del debitore, con rate mensili non superiori a un quinto della pensione.

Se però la trattenuta mensile supera un quinto della pensione, l’Istituto è tenuto a ricalcolare il piano rateale, trattenendo la quota in più dal TFR/TFS.

  • Nel caso di cessazione di contratto lavorativo senza diritto a pensione oppure con pensione differita e prima dell’estinzione del prestito il debito residuo verrà recuperato sul TFR/ TFS.

 

  • Nel caso in cui la cessazione dal lavoro dà diritto a una somma una volta tanto, per esempio a titolo di indennità (anziché ad una pensione)  e a carico di un istituto di previdenza o assicurazione, tale somma sarà trattenuta per l’intero debito da estinguere.

  • Se tale somma non è sufficiente a ricoprire il debito (incapienza), la somma rimanente dovrà essere versata direttamente dal debitore.

In caso di decesso del beneficiario il prestito si riterrà automaticamente estinto e l’INPS non procederà nei confronti degli eredi.

Piccolo prestito INPDAP tempi di erogazione

Dopo aver compilato e inviato la domanda di prestito online:

  • essa entrerà in fase di arricchimento (revisione e approvazione), ed entro 48 ore l’utente riceverà una notifica (via SMS o via E-mail ai recapiti che risultano indicati nell’Area riservata INPS)
  • successivamente alla notifica ricevuta, l’utente potrà procedere con il completamento della domanda e la sua protocollazione finale

Per ricevere informazioni sulla tua prestazione potrai:

  • contattare l’assistenza al numero 803 164
  • prendere visione delle notifiche ricevute e dello stato della domanda di prestito presentata, nella tua area personale INPS online.

Generalmente per il piccolo prestito INPDAP i tempi di erogazione variano dai 45 ai 60 giorni.

Come estinguere il piccolo prestito INPDAP

piccolo prestito inpdap

È possibile richiedere da 1 a 4 mensilità nette di stipendio da restituire in rate comprese tra 12 e 48 mesi(approfondimento).

Il pagamento delle rate e dunque le modalità su come estinguere il piccolo prestito INPDAP saranno del tutto uguali ai prestiti pluriennali e alla cessione del quinto, ovvero:

  • l’addebito mensile è automaticamente detratto dalla busta paga.

Sulla base delle mensilità nette scelte:

  • Il prestito di una mensilità, si rimborsa in 12 mesi (prestito annuale)
  • Il prestito di due mensilità, si rimborsa in 24 mesi (prestito biennale)
  • Il prestito di tre mensilità, si rimborsa in 36 mesi (prestito triennale)
  • Il prestito di quattro mensilità, si rimborsa in 48 mesi (prestito quadriennale)

Se percepisci, per esempio uno stipendio netto di 1.500 €, il massimo richiedibile è di 6.000 € euro (corrispondente a 4 mensilità) da estinguere in 48 mesi.

 

Nel caso in cui decidessi di richiedere 2 mensilità nette di stipendio per ogni anno, fino ad un massimo di 8 mensilità nette, esse verranno rimborsate sempre in 12, 24, 36, o 48 mesi sulla base delle mensilità richieste.

Se percepisci, per esempio uno stipendio netto di 1.500 €

  • il massimo richiedibile è di 12.000 € euro (corrispondente a 8 mensilità da restituire in 48 mesi)
  • il minimo richiedibile è 3.000 € euro (2 mensilità nette da restituire in 12 mesi)

È possibile, inoltre richiedere l’estinzione anticipata e volontaria del prestito, qualora per motivazioni personali non si voglia più sostenere il finanziamento per la durata stabilita da contratto.

L’estinzione anticipata è consentita:

  • in qualsiasi momento, con versamento del debito residuo,  compilando ed inoltrando l’apposito modulo per via telematica accedendo all’Area riservata INPS.

Al richiedente verrà rimborsata nel calcolo del residuo la quota di premio Fondo rischi non goduta, pari al periodo di abbreviazione della garanzia.