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Ristrutturare la propria casa può essere un progetto eccitante, ma spesso richiede risorse finanziarie significative. In questo contesto, i prestiti per ristrutturazioni emergono come un’opzione fondamentale per trasformare i sogni di una casa migliorata in una realtà. Ti forniremo una breve panoramica dei prestiti, esplorando il modo in cui funzionano Quando ci si imbarca in un percorso di rinnovamento abitativo, la chiave del successo spesso risiede nella comprensione approfondita delle opzioni finanziarie disponibili, è importante scegliere il prestito giusto per soddisfare le specifiche esigenze.
I prestiti per ristrutturazioni edilizie costituiscono un mezzo finanziario cruciale per coloro che desiderano migliorare, ampliare o rinnovare la propria abitazione. Esistono diverse tipologie di soluzioni in questo ambito, tra cui mutui dedicati e prestiti personali o la cessione del quinto che anche in questi casi è un’opzione più che valida. I mutui per ristrutturazioni offrono generalmente tassi di interesse più bassi, in quanto sono garantiti dal valore della casa, ma richiedono una maggiore documentazione e valutazioni. D’altra parte, i prestiti personali sono spesso più flessibili ma possono avere tassi di interesse più elevati.
La principale differenza tra questi tipi di prestiti risiede nella sicurezza offerta al prestatario. I mutui per ristrutturazioni sono garantiti dall’ipoteca sulla casa, il che significa che, in caso di mancato pagamento, la casa può essere pignorata. Al contrario, i prestiti personali sono garantiti principalmente dalla fiducia nel reddito del richiedente e non richiedono un’ipoteca sulla proprietà, d’altra parte la cessione del quinto offre la possibilità di cedere una parte della pensione o dello stipendio ma quindi offre importi più limitati.
Scegliere tra le varie soluzioni dipenderà dalle esigenze finanziarie e dalla situazione individuale. La chiave è valutare attentamente le opzioni disponibili, considerando i tassi di interesse, la durata del prestito e le condizioni complessive, per assicurarsi di fare la scelta più adatta alle proprie circostanze.

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Per chiedere e ottenere un prestito per la ristrutturazione, è essenziale soddisfare i requisiti basilari che le istituzioni finanziarie richiedono per l’erogazione di prestiti.
Generalmente, questi requisiti includono un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, un reddito sufficiente e una stabilità lavorativa.
La documentazione richiesta solitamente comprende un documento di identità valido, il codice fiscale, una copia del documento di proprietà dell’immobile oggetto di ristrutturazione e una stima dei costi dei lavori da eseguire. Nel caso di un mutuo per la ristrutturazione, può essere richiesto anche un progetto dettagliato degli interventi previsti.
Il processo di valutazione della richiesta prevede una rigorosa analisi della situazione finanziaria del richiedente. Le istituzioni finanziarie esamineranno il reddito, l’indebitamento, la capacità di rimborso e la storia creditizia del richiedente. Questo processo mira a garantire che il richiedente sia in grado di affrontare le rate del prestito in modo sostenibile.
In alcuni casi, potrebbe essere richiesta anche un’istruttoria sulla fattibilità tecnica degli interventi di ristrutturazione previsti, specialmente se si tratta di mutui ipotecari. La valutazione complessiva determinerà l’approvazione o il rifiuto della richiesta di prestito.
Per aumentare le probabilità di ottenere l’approvazione, è consigliabile presentare una richiesta completa e accurata, dimostrando chiaramente la propria capacità di onorare gli impegni finanziari.
Il prestito per ristrutturazione della prima casa rappresenta un’opportunità, infatti uno degli elementi distintivi di questo tipo di finanziamento sono i vantaggi fiscali che possono essere applicati.
Innanzitutto, riguardo ai tassi di interesse, i prestiti per la ristrutturazione della prima casa spesso offrono condizioni più vantaggiose rispetto a prestiti generici. Questo perché gli istituti finanziari, consapevoli dell’investimento nell’immobile residenziale, possono proporre tassi più competitivi.
Dal punto di vista fiscale, esistono vantaggiose agevolazioni per chi desidera apportare miglioramenti alla propria abitazione.
Uno strumento di notevole interesse è rappresentato dal bonus casa, una agevolazione che consente di detrarre dal reddito imponibile fino al 50% delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione. Tale agevolazione copre anche gli interventi sulle parti comuni dei condomini.
Per usufruire di questo beneficio, è necessario che l’immobile ristrutturato sia destinato a uso residenziale. Diversi sono gli interventi per cui è possibile richiedere la detrazione i principali riguardano miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile (ad esempio, sostituzione della caldaia con un modello più efficiente, installazione di riscaldamento a pavimento, pannelli fotovoltaici, sostituzione degli infissi, ecc.).
Ma anche: miglioramento della sicurezza contro le effrazioni (come la sostituzione di cancelli e muri, l’installazione di grate alle finestre, casseforti a muro, fotocamere, ecc.). Interventi di cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, interventi per la messa in sicurezza statica, bonifica dell’amianto, prevenzione degli incidenti domestici (tramite l’installazione di rilevatori di gas, ecc.), rimozione delle barriere architettoniche.
Possono rientrare anche determinati interventi di modifica della planimetria, della struttura e della facciata, così come gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni di un condominio.
Ulteriori benefici fiscali possono derivare dall’inclusione degli interessi passivi pagati sul prestito di ristrutturazione tra le spese detraibili. Questo significa che una parte degli interessi pagati può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi, riducendo così l’importo complessivo delle imposte da versare.
Scegliere il prestito migliore ichiede attenzione e una valutazione oculata di diverse variabili finanziarie. Ecco alcuni fattori da considerare per prendere una decisione informata:
In conclusione, la decisione di optare per un prestito per ristrutturare casa è un passo importante nella trasformazione della tua abitazione.
I prestiti personali offrono flessibilità, ma spesso con tassi di interesse più alti. D’altra parte, la cessione del quinto può offrire tassi più convenienti, ma è vincolata alla presenza di un reddito da lavoro dipendente o pensione.
La scelta tra queste opzioni deve basarsi sulle tue esigenze finanziarie, sulla tua situazione lavorativa e sul tuo piano di rimborso.
Prima di prendere una decisione, è fondamentale comprendere appieno i dettagli del prestito, inclusi i tassi di interesse, la durata e gli eventuali costi nascosti. Effettuare una comparazione tra diverse offerte è essenziale per ottenere le condizioni più vantaggiose. Inoltre, assicurati di avere una chiara comprensione dei vantaggi fiscali disponibili per i prestiti di questo tipo.
Ricorda che la ristrutturazione di casa è un investimento a lungo termine, quindi pianifica attentamente e considera la sostenibilità finanziaria nel tempo. Se necessario, cerca consulenza finanziaria per garantire di prendere la decisione più informata e adatta alle tue esigenze specifiche. Con una pianificazione oculata e una valutazione accurata delle opzioni, potrai trasformare la tua casa in uno spazio che riflette veramente il tuo stile di vita.

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]]>Cessione del quinto statali e comunali Leggi altro »
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]]>La cessione del quinto è un prodotto finanziario particolarmente adatto per i dipendenti statali e comunali. Questo prestito consente loro di ottenere liquidità, beneficiando di condizioni vantaggiose grazie alla modalità di rimborso basata sulla trattenuta diretta dallo stipendio, è un prestito che può essere utilizzato per qualsiasi necessità, con un importo massimo ottenibile di € 75.000 ed un piano di rimborso con una durata massima di 10 anni, la rata non può superare il 20% dello stipendio netto ma può anche arrivare al 40%, in questo caso si parla di Doppio quinto.
I dipendenti statali sono i destinatari ideali della cessione del quinto proprio grazie alla trattenuta da parte del datore di lavoro (o INPS in caso di pensionati) direttamente sulla busta paga dell’importo della rata mensile, sempre del 20% massimo dello stipendio netto.
Le condizioni previste per richiedere la Cessione del Quinto per tutti i dipendenti pubblici e statali sono:
All’interno dei dipendenti statali e comunali vi sono coloro che hanno un contratto di lavoro con un ente pubblico locale. Sono quindi tutti coloro che lavorano presso enti di tipo locale come i Comuni, le Province, le Regioni, le Asl e gli Ospedali, ecco un elenco completo dei dipendenti comunali:
I dipendenti statali sono gli impiegati delle Pubbliche Amministrazioni statali, cioè tutti gli enti riconducibili direttamente allo stato centrale, anche se dislocati localmente.

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Il prestito con cessione del quinto INPS è richiedibile sia dai dipendenti statali precedentemente iscritti all’INPDAP. A seguito dell’integrazione tra i due enti di previdenza, infatti, a occuparsi dell’erogazione delle pensioni e dei prestiti per pensionati pubblici è oggi l’INPS. Si tratta sempre di un prestito personale a rata mensile e tasso fisso, concesso da un istituto di credito (banca o finanziaria) il cui rimborso è effettuato mediante l’Inps.
Questa opzione, conosciuta come cessione del quinto INPS, offre tassi di interesse competitivi e termini di rimborso favorevoli. È una scelta ideale per chi cerca un finanziamento conveniente.
Le Forze Armate rappresentano un altro settore per il quale la cessione del quinto può essere particolarmente vantaggiosa. Questo prestito offre ai militari la possibilità di ottenere liquidità in modo rapido (qualche settimana) e semplice, consentendo loro di gestire le spese personali o affrontare imprevisti finanziari.
La cessione del quinto per Militari e Forze Armate è dedicata a tutti i lavoratori in servizio o in pensione che appartengono o sono appartenuti ai corpi militari e al Ministero della Difesa.
Vediamo nel dettaglio quali enti rientrano in questo gruppo: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare.
I militari e i membri dell’esercito Italiano sia di ruolo militare sia di ruolo civile, possono richiedere la cessione del quinto, il prestito con delega o doppio quinto con le medesime condizioni di tutti i lavoratori statali.
Gli iter dei due prestiti sono identici. L’istruttoria della pratica è semplice e piuttosto veloce anche perché solitamente viene seguita dal reparto amministrativo interno alla Caserma e perché la documentazione viene spedita per posta elettronica. Richiedendo l’acconto, inoltre, è possibile ricevere liquidità subito dopo la firma dei contratti.
La procedura per ottenere una Cessione del Quinto per i Carabinieri segue un percorso simile a quella dei Dipendenti Statali. Si tratta di una forma di prestito agevolato che consente ai militari di accedere a liquidità per soddisfare le proprie esigenze finanziarie, e la rata mensile non supera il 20% della retribuzione netta.
I carabinieri interessati a questo prestito possono richiedere un preventivo personalizzato presso le istituzioni finanziarie che hanno aderito alla Convenzione NoiPa. Questo permette loro di ottenere finanziamenti con tassi favorevoli in tempi rapidi.
Inoltre, esistono istituti di credito che stipulano accordi diretti con i dipartimenti dei Carabinieri, offrendo tassi agevolati e condizioni vantaggiose.
Alcuni punti importanti da tenere a mente includono il fatto che non è necessario motivare la richiesta di finanziamento. Anche coloro che hanno avuto problemi finanziari, segnalazioni nella CRIF, protesti o pignoramenti possono fare richiesta. È possibile richiedere questo finanziamento anche se si hanno altri prestiti in corso.
Un altro aspetto rilevante è che i Carabinieri in pensione possono accedere a questo tipo di prestito. La restituzione avviene tramite trattenuta diretta dalla retribuzione o dalla pensione, e la durata del prestito può variare da un minimo di 2 a un massimo di 10 anni.
Per i carabinieri, come per gli altri dipendenti statali e pubblici i tempi di erogazione della cessione del quinto possono variare, ma sono generalmente rapidi, garantendo un accesso veloce ai fondi, quando necessario nell’arco di qualche settimana.
I carabinieri possono anche beneficiare di convenzioni speciali con la CNA (Centro Nazionale Amministrativo) per la cessione del quinto, offrendo loro tassi agevolati e termini di rimborso favorevoli.
La Cessione del Quinto per la Polizia di Stato segue una procedura simile a quella dei Dipendenti Statali e dei Carabinieri. Si tratta sempre di un prestito agevolato che consente agli appartenenti alle forze dell’ordine di accedere a liquidità per coprire le proprie necessità finanziarie.
L’ aspetto principale di questa opzione è sempre lo stesso: la rata mensile del prestito non può superare il 20% della retribuzione netta dell’interessato. Questo garantisce un rimborso sostenibile e in linea con le capacità finanziarie del richiedente.
Tra le più note possibilità di ottenere cessione del quinto Polizia a tasso agevolato ci sono i finanziamenti cessione del quinto NoiPA Polizia di Stato e il prestito cessione del quinto Inpdap Polizia di Stato. Tuttavia non sempre questo genere di offerte è garanzia delle migliori condizioni, è sempre consigliabile richiedere un preventivo personalizzato da istituti bancari o finanziari che hanno aderito alle convenzioni previste.
Inoltre, in alcuni casi, esistono accordi diretti tra istituti di credito e i dipartimenti della Polizia di Stato, il che può comportare tassi di interesse agevolati e termini di rimborso altamente convenienti.
Un vantaggio significativo di questa opzione è che non è necessario fornire una motivazione specifica per la richiesta del finanziamento. Anche coloro che hanno avuto problemi finanziari in passato o sono stati segnalati nelle banche dati come la CRIF possono fare richiesta. È possibile richiedere il finanziamento anche quando sono in corso altri prestiti.

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Anche per gli insegnanti, è disponibile la cessione del quinto, le condizioni sono allineate a quelle previste per altri dipendenti pubblici, consentendo richieste di importi considerevoli fino a 75.000 €, con un piano di rimborso dilazionato su un periodo massimo di 120 mesi.
Questa opzione offre la stabilità di rate fisse e tassi di interesse costanti, garantendo chiarezza finanziaria per l’intera durata del prestito. Un aspetto vantaggioso è che la cessione del quinto NoiPA è accessibile anche per insegnanti con un’anzianità lavorativa limitata.
La Cessione del Quinto per Dipendenti Comunali è un’opzione di finanziamento dedicata a coloro che lavorano presso enti locali come i comuni. Questo tipo di prestito segue la stessa logica della Cessione del Quinto per i Dipendenti Statali e offre numerosi vantaggi.
Innanzitutto, la principale caratteristica di questa opzione è che la rata mensile del prestito non può superare il 20% dello stipendio netto del richiedente. Questo garantisce un rimborso sostenibile e in linea con le capacità finanziarie dell’interessato.
I Dipendenti Comunali che desiderano accedere a questa forma di finanziamento possono richiedere un preventivo personalizzato presso istituti bancari o finanziari convenzionati.
In sintesi, la cessione del quinto è un’opzione finanziaria versatile che si adatta alle esigenze di diversi gruppi di lavoratori, soprattutto dipendenti statali, militari e forze dell’ordine per via della trattenuta diretta sulla busta paga.

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]]>Prestito con delega: cosa significa e come funziona? Leggi altro »
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]]>Se stai cercando informazioni sul “Prestito con delega” o “Doppio quinto”, sei nel posto giusto. Il “Prestito con delega” è un’opzione finanziaria che consente a lavoratori dipendenti di ottenere un prestito utilizzando il proprio stipendio come garanzia.
In questo articolo, esploreremo in dettaglio questa opzione finanziaria, compresi i suoi requisiti, la tempistica, e come funziona, così come le simulazioni possibili.
Scopri tutto ciò che c’è da sapere su come ottenere un prestito con delega.
Una delle prime domande che molte persone si pongono riguardo al prestito con delega è: “Quanto tempo ci vuole per ottenere un prestito di questo tipo?” La risposta può variare, ma in generale,la tempistica di approvazione è relativamente rapida. Di solito, entro poche settimane dalla presentazione della documentazione richiesta, è possibile avere i fondi a disposizione.

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Per ottenere un prestito con delega, è necessario soddisfare determinati requisiti. Questi requisiti possono variare da un istituto finanziario all’altro, ma ci sono alcuni elementi comuni.
Ad esempio essere un lavoratore dipendente e avere un reddito fisso.
Ecco nello specifico un elenco dei principali requisiti per ottenere il prestito:
Ricorda che questi requisiti possono variare leggermente da un istituto finanziario all’altro, quindi è sempre consigliabile verificare le specifiche del prestatore con cui desideri fare richiesta.
Se hai già un prestito con cessione del quinto in corso, è possibile ottenere un prestito con delega aggiuntivo? La risposta è spesso sì ed è chiamato “Doppio quinto”. Tuttavia, ci sono alcune condizioni da considerare. Ad esempio, l’importo totale delle trattenute mensili non deve superare il quinto ovvero il 20% dello stipendio. Inoltre, dovrai dimostrare di avere la capacità finanziaria di gestire i pagamenti.

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È importante notare che i pensionati non possono purtroppo beneficiare dei prestiti con delega, una restrizione deliberata dall’INPS per proteggere i propri beneficiari da prelievi eccessivamente gravosi sulle loro pensioni. Tuttavia, la possibilità di richiedere la cessione del doppio quinto è aperta a tutti i lavoratori, indipendentemente dal fatto che abbiano contratti a tempo determinato o indeterminato, sia nel settore pubblico che privato.
Se hai già ottenuto un prestito con delega in passato, potresti chiederti se è possibile rinnovarlo. In molti casi, è possibile richiedere il rinnovo se hai terminato di rimborsare il prestito precedente. Tuttavia, dovrai nuovamente soddisfare i requisiti precedentemente elencati e presentare una nuova richiesta.
In conclusione, questo prestito è un’opzione finanziaria flessibile e accessibile per i lavoratori. Con una tempistica relativamente rapida e requisiti specifici, può essere una soluzione ideale per affrontare spese impreviste o finanziare progetti importanti.

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]]>Cessione del quinto Unicredit Leggi altro »
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]]>La cessione del quinto di Unicredit è una tipologia di finanziamento ai dipendenti o ai pensionati che prevede la restituzione del prestito tramite trattenute mensili direttamente in busta paga o la pensione.
Sono esclusi da questo tipo di prestito i lavoratori autonomi.
Il prestito massimo erogato da Unicredit dipende dal tuo specifico caso ed è legato allo stipendio o alla pensione che percepisci.
Il motivo è che la rata di restituzione del prestito non può superare il 20% del totale dell’assegno della pensione o del tuo stipendio, ovvero ⅕.
Se vuoi farti un’idea preliminare di quanto puoi richiedere con la cessione del quinto Unicredit prendi l’ammontare del tuo stipendio o della tua pensione, dividi per 5 e moltiplicare per 120 mesi, la durata massima imposta dalla maggior parte delle banche italiane.
In Unicredit il prestito con cessione viene erogato da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 120 mesi (dieci anni).
Come per altre banche, in Unicredit la rata viene rimborsata direttamente dall’ente da cui percepisci la pensione (per esempio l’INPS) o il tuo datore di lavoro.
La cessione del quinto, è una forma di prestito che aiuta lavoratori e pensionati, infatti:
Per quanto riguarda i requisiti, sono anch’essi molto semplici:
Da notare che nella lista dei possibili beneficiari non figurano i lavoratori autonomi come liberi professionisti o freelance con partita iva. In effetti, Unicredit non eroga cessione del quinto per queste categorie che sono quindi escluse da questa offerta.

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I tempi di erogazione della cessione del quinto Unicredit variano da caso a caso. Rispetto ad altre forme di prestito la cessione del quinto ha un tasso di approvazione molto maggiore e tempi piu’ limitati. Se il richiedente della cessione del quinto ha un contratto da dipendente privato indeterminato o una pensione dal primo appuntamento all’erogazione del prestito dovrebbero passare 4 settimane.
Unicredit non offre ancora la possibilità di richiedere il prestito online, tuttavia è possibile fissare un primo appuntamento in filiale direttamente tramite la pagina web di Unicredit richiedendo un preventivo fissando subito una prima telefonata.
Sotto riportiamo alcuni tassi per le diverse categorie di dipendenti (privati o pubblici) e per i pensionati in modo da aiutarvi a capire meglio i tassi e i costi della cessione del quinto Unicredit.
Il Tasso di interesse cessione del quinto Unicredit dipende da diversi fattori. I piu’ importanti sono:
Gli interessi della cessione del credito Unicredit sono tra i 3,50% e l’8.50%.
Sotto riportiamo alcuni esempi più concreti a seconda della categoria di appartenenza dove puoi trovare maggiori indicazioni.
Per il dipendente pubblico che richiede un prestito compreso tra i 24 a 60 mesi il tasso è intorno al 3,50% a seconda degli anni di servizio e l’ammontare del TFR maturato al momento della richiesta.
Il prestito massimo e’ di 72.000€ e l’età del richiedente non può superare i 75 anni al momento del rimborso dell’ultima rata.
Questo vuol dire che se per esempio richiedi un prestito a 60 mesi, ovvero 5 anni, puoi avere un massimo di 65 anni al momento della richiesta e del pagamento della prima rata.

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Per i dipendenti privati richiedenti un prestito fino a 120 mesi il tasso è dell’8,80% e l’ammontare richiesto può arrivare ad un massimo di 47.000€. L’età del richiedente non può superare i 66 anni al momento del rimborso dell’ultima rata. Questo vuol dire che se richiedi un prestito a 120 mesi,ovvero 10 anni, puoi avere un massimo di 56 anni al momento della richiesta e del pagamento della prima rata.
Per i pensionati le condizioni di Unicredit per la cessione del quinto è diversa. Qui sotto riportiamo alcuni tassi per le diverse categorie di pensionati
Unicredit è la terza banca del paese e una delle più solide e con la migliore reputazione. Ottenere un primo appuntamento è molto semplice e rapido e gli operatori saranno in grado di fornirti fino a 5 preventivi durante la prima telefonata in modo da riuscire a farti un’idea dettagliata alla prima telefonata e non perdere tempo se le condizioni non sono le tue. Qui il link per fissare un appuntamento.
Rinegoziare la cessione del quinto con Unicredit è possibile anche se come per altre banche non e’ mai un’operazione semplice. Per farlo bisogna prenotare un appuntamento in filiale e se riuscite con l’operatore che vi ha seguito dall’inizio. Se avete difficoltà o cercate consigli più dettagliati non dimenticate di contattare lo sportello dell’associazione dei consumatori in modo da richiedere un parere e un supporto.
La cessione del quinto è una tipologia di prestito tutelato dalla legge ed in particolare dal D.P.R. 180/1950. La giurisdizione impone la sottoscrizione di due polizze assicurative in fase di apertura del prestito. Vale anche per la cessione del quinto Unicredit e l’assicurazione infatti è obbligatoria.
Esse sono due:
La polizza rischio vita tutela la banca e i familiari del cliente nel caso di decesso prematuro o danno permanente del cliente.
La polizza rischio impiego tutela sia la banca che il cliente in caso di perdita del lavoro del finanziato cioè quando viene meno lo stipendio a copertura del prestito.
In entrambi i casi sarà l’assicurazione a rimborsare la quota di debito irrisolta.
Considera che il costo dell’assicurazione dipende dalle caratteristiche della polizza stessa, cioè dai termini di premio, oneri accessori, massimali, rinnovi, esclusioni dalle garanzie e diritti di rivalsa. Le clausole e tutti gli elementi giuridici della polizza influiscono sul suo costo.

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]]>Assicurazione cessione del quinto: come funziona e cosa copre? Leggi altro »
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]]>L’idea di un prestito può essere un sollievo finanziario, ma può anche portare con sé incertezze. Cosa succede se, nel corso del rimborso, si verifica una situazione imprevista come la perdita del lavoro o una malattia grave? È qui che entra in gioco l’assicurazione cessione del quinto. In questo articolo, esploreremo come funziona questa forma di assicurazione e cosa copre. La polizza assicurativa inclusa nella Cessione del Quinto serve a tutelare sia chi concede il prestito che chi lo riceve dai rischi di insolvenza. Si tratta di una copertura prescritta dalla legge, in particolare dall’art. 54 del decreto n. 180 del Presidente della Repubblica, che obbliga a includere nei finanziamenti di questo tipo assicurazioni sulla vita e sulla perdita del lavoro.
Prima di addentrarci nei dettagli, è importante capire che l’assicurazione cessione del quinto solitamente non richiede una complessa procedura di accettazione. In genere, è sufficiente compilare un modulo di preaccettazione, che è un semplice strumento per valutare rapidamente l’ammissibilità dell’assicurato. Questo passaggio consente di ottenere una risposta rapida, il che è fondamentale in caso di necessità.

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I tempi di attivazione dell’assicurazione cessione del quinto sono generalmente rapidi. Solitamente, l’assicurazione entra in vigore contemporaneamente all’avvio del prestito tramite cessione del quinto. Questo significa che, una volta accettato il prestito, l’assicurazione è attiva e copre il rimborso del prestito stesso.
In molti casi, l’assicurazione cessione del quinto è obbligatoria. Questo significa che, per ottenere un prestito tramite cessione del quinto, è necessario sottoscrivere anche l’assicurazione. Questa regola è stata introdotta per proteggere sia l’assicurato che l’istituto finanziario. In caso di eventi imprevisti come la perdita del lavoro o la malattia, l’assicurazione copre il pagamento delle rate del prestito.
Alcuni potrebbero chiedersi se è possibile ottenere una cessione del quinto senza dover sottoscrivere l’assicurazione. In teoria, potrebbe essere possibile, ma è importante notare che la maggior parte delle banche e degli istituti finanziari richiede l’assicurazione come requisito essenziale per la concessione del prestito. Quindi, nella pratica, trovare una cessione del quinto senza assicurazione potrebbe essere un’impresa difficile, oltre che sconsigliabile.
La polizza accompagnatrice dei prestiti con Cessione del Quinto offre coperture differenziate a seconda che il richiedente sia un lavoratore dipendente o un pensionato. Nel caso dei lavoratori dipendenti, l’assicurazione comprende sia una polizza sulla vita che una contro la perdita dell’impiego. Tuttavia, per i pensionati, è inclusa solo la polizza sulla vita.
La polizza sulla vita: in caso di decesso prematuro del beneficiario del prestito, copre integralmente il saldo residuo del debito. Questo costituisce una salvaguardia importante per la famiglia del beneficiario, che viene sollevata dall’onere di restituire l’importo del prestito.
Polizza contro la perdita dell’impiego: questa offre protezione solo in caso di licenziamento dovuto a motivi non imputabili alla volontà dell’impiegato. Ciò significa che non copre situazioni di licenziamento per giusta causa o dimissioni volontarie.
Ma vediamo nel dettaglio come funzionano le coperture.

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Se perdi il lavoro in modo involontario, l’assicurazione potrebbe coprire il pagamento delle rate del prestito per un certo periodo, consentendoti di affrontare la situazione con meno pressione finanziaria.
Nel caso di pensionamento, l’assicurazione può intervenire per coprire le rate del prestito, garantendo che il tuo tenore di vita non subisca bruschi cambiamenti.
Oltre al licenziamento, questa assicurazione può intervenire anche in caso di perdita del lavoro dovuta a gravi motivi di salute.
In caso di decesso dell’assicurato, l’assicurazione può coprire il saldo rimanente del prestito, sollevando i tuoi cari da questo onere finanziario.
La questione dei costi dell’assicurazione è fondamentale. In genere, è il richiedente del prestito che paga i premi assicurativi. Questo costo è solitamente incluso nella rata mensile del prestito o Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), e solitamente gli istituti finanziari propongono al cliente le diverse opzioni di copertura fornite dalle compagnie assicurative con cui collaborano. Quindi non devi preoccuparti di versare premi aggiuntivi separatamente.
Ma quindi quanto costa l’assicurazione cessione del quinto?
Questa domanda non ha una sola risposta ma varia in base a diversi fattori, tra cui l’importo del prestito, l’età dell’assicurato e il tipo di copertura richiesta. È importante verificare attentamente i dettagli del contratto di assicurazione per comprendere esattamente quali costi sono associati al tuo specifico caso.
In caso di necessità, per richiedere un rimborso dall’assicurazione cessione del quinto, è importante contattare la compagnia assicurativa e seguire la procedura indicata nel contratto. Questa potrebbe includere la compilazione di un modulo e la presentazione di documenti relativi all’evento coperto e alla richiesta di rimborso.
Se hai liquidato in anticipo una Cessione del Quinto, ad esempio attraverso un Rinnovo, hai l’opportunità di richiedere il rimborso della parte del premio assicurativo che non hai utilizzato, cioè quella relativa alle rate non ancora scadute.
La questione di chi ha diritto a questo rimborso dipende dalle specifiche del tuo contratto di prestito. Se tra le voci di spesa è indicato un premio assicurativo, hai diritto al rimborso. Tuttavia, se questa voce non è menzionata, significa che il premio è stato coperto dall’Istituto Erogante, e in tal caso, non hai diritto a un rimborso.
Spesso, potresti non conoscere il nome della Compagnia Assicurativa coinvolta, ma puoi risolvere la questione indirizzando il Modulo di Richiesta all’Istituto Erogante. Sarà compito dell’Istituto inoltrare la tua richiesta alla Compagnia Assicurativa pertinente. È consigliabile utilizzare la Posta Raccomandata per garantire una tracciabilità migliore del tuo reclamo.
Scarica qui il modulo: Richiesta-rimborso-assicurazione-quinto
Il diritto di rivalsa nell’ambito di un contratto di cessione del quinto è una clausola che permette all’assicurazione il recupero deii pagamenti effettuati in caso di sinistro direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico dell’assicurato.
Nel caso di “rischio impiego” l’assicurazione interviene, ma ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore, nei limiti del TFR (Trattamento di fine rapporto) fino a quel momento maturato e accantonata dall’azienda che resta quindi indisponibile per il titolare di CQS. Nel caso di “rischio vita”, invece, l’assicurazione interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi.

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]]>Banca Progetto cessione del quinto Leggi altro »
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]]>Banca Progetto nasce nel 2015 ma la data di nascita non racconta tutta la sua storia. La sua origine e la sua esperienza infatti derivano da Banca Lucchese. Tra le iniziative più interessanti sviluppate da Banca Progetto c’è il servizio di cessione del quinto per dipendenti pubblici, privati e pensionati.
Proprio perché piccola e dedicata ha saputo andare in contro alle aziende attraverso un servizio che garantisse l’erogazione della cessione del quinto online e non solo tramite rete di agenti.
Nell’esaminare l’offerta abbiamo preso 3 tipologie di richieste:
La cessione del quinto, è una forma di prestito che aiuta lavoratori e pensionati, infatti:
Per quanto riguarda i requisiti, sono anch’essi molto semplici:
Da notare che nella lista dei possibili beneficiari non figurano i lavoratori autonomi come liberi professionisti o freelance con partita iva. In effetti, Banca Progetto non eroga cessione del quinto per queste categorie che sono quindi escluse da questa offerta.

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Per ottenere il finanziamento si può procedere online, in maniera autonoma o con il supporto telefonico di un operatore, oppure fissando un appuntamento in filiale.
In ogni caso, preparatevi perché oltre ad essere in possesso dei requisiti sopra-citati è necessario, quando si procede alla richiesta di preventivo, prepararsi con:
Per quanto riguarda i tempi, la richiesta viene ricevuta immediatamente e sarete contattati nel giro di pochi giorni (massimo 2-4 dipende dal periodo) per ricevere aggiornamenti sulla pratica.
Il tuo prestito è garantito dal tuo TFR e sarà protetto da polizza assicurativa stipulata e pagata dalla banca stessa che coprirà il rimborso del prestito in caso di decesso o perdita del posto di lavoro.
Ora scopriamo come procedere per richiedere il finanziamento.
Come già detto, i requisiti che richiede Banca Progetto per la cessione del quinto in caso di dipendenti pubblici sono:
Tutte le info saranno poi confermate dai documenti che andate a caricare.
Per i dipendenti privati; Banca progetto dà i seguenti requisiti di accesso:
Per questa categoria infatti è necessario che Banca Progetto accerti anche l’azienda per cui si lavora.
Infine per quanto riguarda i pensionati, i requisiti sono:
Il processo di preventivo e di invio della pratica online, è davvero semplice ed intuitivo. Inoltre Banca Progetto ha investito molte risorse per dare questo tipo di servizio e renderlo completamente trasparente per il richiedente.
Altro grande merito è quello di aver mantenuto l’attenzione sul cliente lasciando l’opzione di chiamare in filiale e fissare appuntamento telefonico e portare al completamento della pratica al telefono, con assistenza dell’agente o con visita di persona presso il proprio domicilio.

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]]>Sigla Credit cessione del quinto Leggi altro »
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]]>Oggi vi parliamo di Sigla Credit e, nello specifico della possibilità di stipulare con loro una cessione del quinto, il prestito non finalizzato (quindi senza giustificazioni necessarie) facile e veloce da ottenere.
Le modalità di richiesta e garanzia sono equiparate a quelle nazionali: non serve un garante, si sottoscrive un’assicurazione obbligatoria a copertura del rischio per tutta la durata del finanziamento, i tempi di ottenimento della liquidità sono molto rapidi, la rata è fissa ed è dedicato a dipendenti privati, pubblici e pensionati.
Rispetto agli altri enti, però, ci sono diversi vantaggi esclusivi:
La Finanziaria Sigla Credit opera nel campo del credito al consume da oltre 35 anni. Fondante nel 1985, è una realtà indipendente, non appartenente a nessun gruppo bancario. Ha come obiettivo quello di offrire un credito accessibile e allo stesso tempo responsabile, che possa migliorare la vita dei propri clienti e dell’ambiente che li circonda.
Un ulteriore vantaggio che Sigla Credit offre è sicuramente legato alla Cessione del quinto INPS e ai tempi di ottenimento della somma richiesta, servizio dedicato ai pensionati.
Sigla Credit, infatti, ha stipulato delle particolari convenzioni con l’INPS che, unite alla digitalizzazione del servizio rendono questa modalità di prestito veloce e, soprattutto, conveniente.
Le speciali convenzioni di questo ente permettono anche di ottenere finanziamenti dilazionabili fino al 87 anni di età e una maggior tutela nei confronti dei clienti, che saranno garantiti da regole stabilite direttamente dall’istituto di Previdenza.
Qui trovate un esempio di costi per la Cessione del quinto dedicata ai pensionati:
I tempi di erogazione della somma richiesta con la cessione del quinto Sigla Credit non si differenziano dal resto degli enti finanziari in Italia; il che è una buona cosa!
Infatti, in solo 15/20 giorni dall’avvio della pratica si potrà avere la liquidità necessaria per finanziare i propri progetti. Come abbiamo detto prima, invece, i pensionati INPS avranno dei tempi di erogazione più rapidi grazie alle convenzioni stipulate tra l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e Sigla Credit.
Per saperne di più sulle tempistiche della cessione del quinto approfondiamo qui l’argomento.
E se a un certo punto vorrete estinguere anticipatamente la vostra cessione del quinto, non solo sarà possibile farlo ma sarà anche molto facile e veloce. Con Sigla Credit basta inviare una semplice richiesta scritta ai loro uffici, di cui trovate i contatti qui, e seguire le istruzioni per la corretta procedura di estinzione anticipata. Comodo, no?
Cosa aspettate? Con Sigla Credit ottenere la Cessione del quinto è sempre più facile. Richiedete subito un preventivo!

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]]>Cessione del quinto Fiditalia Leggi altro »
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]]>La Cessione del quinto è uno dei prestiti più diffusi in Italia, sia per la sua facilità di erogazione e che per la facilità nel ripagarlo. Infatti, si può ottenere liquidità in circa due settimane pagando comodamente le rate con un quinto del proprio stipendio o pensione.
Oggi parleremo, nello specifico, della Cessione del quinto Fiditalia che si chiama Quintocè. Fiditalia è una società finanziaria italiana fondata nel 1981 che da oltre trentacinque anni opera su tutto il territorio, specializzandosi nel credito a consumo.
Come per gli altri enti, per richiedere la Cessione del quinto di Fiditalia bisogna essere maggiorenni e possedere la cittadinanza italiana. Inoltre, bisogna essere dipendenti, pubblici o privati, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato (ma con scadenza successiva alla durata del prestito). È possibile richiedere il prestito anche se si è pensionati di età compresa tra i 18 e i 90 anni.
Per quanto riguarda i documenti da presentare, invece, sono richiesti:

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I tempi di erogazione sono simili a quelli degli altri istituti di credito, banche o enti finanziari. Ci vorranno circa 15/20 giorni per poter accedere alla liquidità.
Ne parliamo meglio nel nostro articolo sui tempi della cessione del quinto.
Ecco un esempio della Cessione del quinto erogata da Fiditalia per un dipendente pubblico di 40 anni, con contratto a tempo indeterminato e un’anzianità di servizio di 15 anni.
I dipendenti privati, in genere, hanno delle condizioni leggermente peggiori di quelli pubblici, come potete vedere dall’esempio qui sotto, ipotizzato per un dipendente privato di 40 anni con contratto a tempo indeterminato e un’anzianità di servizio di 15 anni.
Se a richiedere il prestito è un pensionato si avranno delle caratteristiche ancora differenti, come potete vedere in questo esempio stilato per un pensionato di 65 anni.
Come richiesto dalla legge, il prestito Fiditalia è coperto da un’assicurazione che garantisce il finanziamento dal rischio di credito qualora non sia possibile la continuazione dei pagamenti a causa del decesso del titolare e/o dalla perdita di impiego. Le coperture assicurative sono erogate da Sogecap/Sogessur, Metlife o AXA
Nel caso si sia già stipulata una Cessione del quinto ma si necessiti di ulteriore liquidità, è possibile richiedere un rinnovo del prestito una volta ripagati i 2/5 delle rate, ovvero il 40% del totale. Parte della nuova liquidità verrà utilizzata per estinguere la vecchia Cessione e la restante parte verrà erogata al richiedente.

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]]>Cessione del quinto Compass Leggi altro »
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]]>Compass è una società che offre servizi di credito al consumo, che fa parte del gruppo Mediobanca. Tra i suoi servizi si sottolinea quello relativo alla cessione del quinto, il finanziamento che risponde alla richiesta di liquidità per dipendenti e pensionati, per la realizzazione di un progetto, un acquisto importante o qualsiasi necessità che presuppone una somma importante da investire.
Vediamo allora nel dettaglio come funziona la cessione del quinto con Compass.
Quando si parla di cessione del quinto si fa riferimento a una tipologia di prestito che si estingue cedendo all’istituto erogante una quota da prelevare sullo stipendio, se il richiedente è un lavoratore, o sulla pensione, se il richiedente è un pensionato.
In sostanza, è il datore di lavoro del debitore a trattenere la quota in questione da cedere alla banca che ha erogato il prestito, riducendo in modo importante la possibilità che il debitore sia inadempiente nei confronti della banca stessa.
Inoltre, a sostegno di una solvenza certa, al momento della stipula del contratto di cessione è necessario stipulare anche una polizza assicurativa di “rischio impiego”, con la quale l’assicurazione copre il prestito erogato, rifacendosi a sua volta sul TFR maturato dal lavoratore.
Sotto il profilo invece dell’ammontare della quota cedibile, secondo quando disposto dalla normativa di riferimento (D.P.R. 180/1950 – D.P.R. 895/1950), questa non può superare il 20% dello stipendio, che corrisponde appunto a 1/5 dello stesso, dal momento che la restante parte deve essere sufficiente a far sì che il debitore possa continuare a condurre uno stile di vita dignitoso. Inoltre, la durata del rimborso non può essere inferiore a 24 mesi e né superiore a 120 mesi.
Per maggiori informazioni: La cessione del quinto.

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I soggetti che possono richiedere la cessione del quinto sono i dipendenti pubblici e privati e i pensionati. Compass dispone finanziamenti fino a 75.000,00 € con rimborso in 10 anni, ma la concessione del prestito con cessione è subordinata al possesso di taluni requisiti.
– assunzione definitiva da almeno tre mesi presso un ente pubblico o statale;
– residenza in Italia;
– età compresa tra i 18 e i 63 anni;
– presentazione di carte di identità e codice fiscale, busta paga e CU.
– residenza in Italia;
– età compresa tra i 18 e i 63 anni;
– contratto a tempo indeterminato da almeno 6 mesi;
– lavoro presso un’azienda con almeno 16 dipendenti;
– capitale della società o dell’azienda presso cui si lavora pari o superiore a 30.000,00 €;
– presentazione di carta di identità e codice fiscale, busta paga e CUD.
– residenza in Italia;
– limite di età di 79 anni al momento della richiesta e 85 al momento della scadenza del prestito;
– pensione superiore alla soglia minima;
– presentazione di carta di identità, codice fiscale e cedolino della pensione.
La cessione del quinto viene disposta prendendo in considerazione lo stipendio netto del dipendente; per ottenere l’importo netto, basta sottrarre dalla cifra della propria busta paga gli eventuali assegni familiari, le ore di straordinario, i premi di produzione e gli eventuali bonus.
Una volta ottenuto il valore netto dello stipendio, occorre moltiplicare tale valore per 13 o 14 (ossia le mensilità previste dal proprio contratto di lavoro); la cifra ottenuta deve essere poi divisa per 12 e il relativo risultato deve essere a sua volta diviso per 5. Il valore che si ottiene da questa operazione sta a indicare la rata massima cedibile in base alla busta paga considerata, comprensiva degli interessi dovuti.
La quota cedibile come rimborso del finanziamento dovrebbe essere già indicata sul proprio cedolino pensione, ma laddove così non fosse, è possibile richiedere la relativa certificazione all’INPS.
Per calcolare la rata per i pensionati occorre considerare quindi l’importo della pensione al netto delle ritenute fiscali e dividerlo per 5; il valore ottenuto corrisponde alla singola rata da dover versare, che però deve essere moltiplicata per la durata per prestito (indicata in mesi).
Al riguardo occorre sottolineare che Compass prevede dei tassi di interessi agevolati e convenzionati con INPS, ex ENPALS ed ex INPDAP.
– Sospensione finanziamento Compass:
Si può sospendere una rata Compass? Sì, la legge prevede che la cessione del quinto dello stipendio possa essere sospesa per difficoltà temporanee legate alla cessazione del rapporto di lavoro, alla sospensione del lavoro per più di 30 giorni o per altre circostanze affini.
Questo meccanismo comporta il prolungamento del termine di scadenza del rimborso pari al periodo della sospensione, con conseguente aggiunta di nuovi interessi maturati durante tale lasso di tempo.
Per la sospensione delle rate 2020 inoltre, è possibile compilare un apposito modulo e inviarlo tramite raccomandata a Compass Banca S.p.A.
– Rinnovo cessione del quinto Compass:
È inoltre possibile rinnovare una cessione del quinto già in corso stipulando un altro contratto di cessione, purché sia trascorso un tempo pari a 2/5 della durata del finanziamento con il rimborso del 40% dell’importo.
Con zero spese di intermediazione e nessun garante necessario, Compass è un istituto sicuro e affidabile, che mette a disposizione prestiti personalizzati e altri servizi a supporto delle famiglie e delle loro esigenze.
Sono milioni infatti i clienti che si sono affidati a questo brand e che manifestano la loro soddisfazione, specialmente per quanto riguarda le modalità con cui si svolge la cessione del quinto.
Per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo, fissa un appuntamento con Compass.

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]]>Cessione del quinto BNT Banca Leggi altro »
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]]>Nata poco più di 15 anni fa come società partecipata da importanti banche e istituti finanziari del Paese, la Banca Nuova Terra (BNT) si dedica all’erogazione del credito a favore del settore industriale e di quello agricolo (come anche il nome lascia intuire) in particolar modo sulla cessione del quinto BNT. L’acquisizione totale, nel 2017, da parte della Banca Popolare di Sondrio non ha mutato la vocazione originaria della BNT.
Nell’ampio ventaglio degli strumenti finanziari proposti la cessione del quinto BNT con la formula ’Amico Quinto’ si rivela una soluzione particolarmente indicata per i lavoratori e pensionati del comparto agroindustriale che percepiscono un reddito fisso.
Si tratta della cessione del quinto BNT: una particolare tipologia di prestito personale, messa a disposizione (solo) di lavoratori dipendenti e pensionati. Un finanziamento di durata compresa fra un minimo di 24 mesi e un massimo di 10 anni, da ripagarsi con rate mensili di importo fisso, non superiori ciascuna al 20% (⅕, per l’appunto) dello stipendio o della pensione percepiti.

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Accessibile soltanto a coloro che ricevono una paga fissa a fine mese − sia questa uno stipendio da lavoro dipendente oppure una pensione −, il prestito con la formula della cessione del quinto BNT prevede che la banca trattenga direttamente dal mensile del beneficiario le rate di rimborso del finanziamento. Proprio per il basso livello di rischio intrinseco, la cessione del quinto rappresenta dunque una soluzione finanziaria estremamente facile da ottenere per chi gode di un reddito fisso e necessita di liquidità immediata. Inoltre, la trattenuta alla fonte delle rate di rimborso − di importo invariabile − risulta particolarmente comoda anche per il soggetto finanziato, che non dovrà così recarsi in banca o all’ufficio postale una volta al mese per effettuare i dovuti versamenti.
Un altro vantaggio della cessione del quinto di BNT rispetto ai prestiti personali “comuni” consiste, poi, nel fatto di prevedere un tetto massimo più elevato per l’importo erogabile (di norma, 75.000 euro contro 30.000). E parlando di pensionati, è più alto anche il limite di età per poter accedere al finanziamento. Ancora, trattandosi appunto di un prestito altamente sicuro per la banca, viene concesso di norma anche ai soggetti protestati o iscritti nel registro dei cattivi pagatori.
Infine, essendo la cessione del quinto dello stipendio (o pensione) un prestito non finalizzato, non occorre che il richiedente dichiari quale uso intende fare della somma concessa. Ma vediamo in modo più dettagliato caratteristiche e peculiarità di questa forma di prestito, rispettivamente per la categoria dei lavoratori attivi e di quelli a riposo.
Come detto, il finanziamento con cessione del quinto BNT rappresenta uno strumento agile e veloce per ottenere pronta liquidità se sei un lavoratore dipendente. In particolare, l’istruttoria per la concessione del prestito scorre oltremodo rapida e senza intoppi per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche a tempo indeterminato. Per quanto riguarda, invece, i lavoratori impiegati in aziende private, i tempi della pratica tendono ad allungarsi un pochino per consentire alla banca o alla finanziaria di condurre una rapida indagine sulla solidità dell’impresa datrice di lavoro: una volta accertata tale condizione, il prestito viene erogato senza problemi né particolari vincoli. Infine, quando il soggetto richiedente è un lavoratore subordinato con contratto a tempo determinato, si richiede generalmente che il finanziamento venga restituito entro la scadenza del contratto di lavoro.
Anche le persone che percepiscono una pensione troveranno vantaggioso ricorrere alla cessione del quinto BNT, quando necessitano di maggiore disponibilità economica per sostenere spese impreviste o voluttuarie. Innanzitutto − come accennato sopra − perché tale formula permette l’accesso al credito anche in un’età piuttosto avanzata: la maggior parte degli istituti di credito fissa, infatti, a 85 anni la soglia anagrafica massima per poter beneficiare di tale erogazione. Ciò significa, per esempio, che un 83enne potrà ottenere un finanziamento con cessione del quinto per un periodo non superiore ai 24 mesi. E poi, anche i pensionati potranno giovare delle comode e “spensierate” modalità di pagamento del prestito − mediante prelievo delle rate alla fonte, direttamente sul cedolino della pensione.
L’essere percettori di un mensile fisso − stipendio o pensione − rappresenta già di per sé una solida garanzia di solvibilità per le banche e gli enti che accordano la c.d. cessione del quinto. A corroborare questa forma di garanzia concorre, poi, nel caso dei soggetti lavoratori, la maturazione del TFR: nell’eventualità che il beneficiario del prestito si licenzi volontariamente, il suo ex datore di lavoro dovrà trattenere dal trattamento di fine rapporto l’importo necessario a ripagare il finanziamento. Il vincolo sul TFR costituisce in questo caso la sola garanzia del finanziamento per Banca Nuova Terra, che non chiede ai propri Clienti la sottoscrizione di alcuna polizza assicurativa a sostegno della domanda di cessione del quinto.

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