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Prestito Inpdap dipendenti pubblici

Molteplici sono i vantaggi assicurati ai dipendenti pubblici e statali, e parlando di prestiti, queste tipologie di clienti sono le preferite dalle banche. Infatti oltre ad avere una vasta gamma di prestiti su cui poter contare, l’impiego nel pubblico dà la possibilità di richiedere il prestito inpdap per i dipendenti pubblici e statali.

prestito inpdap dipendenti pubblici

Nel 2011 l’ente INPDAP è stato soppresso dal governo Monti, e le relative funzioni trasferite all’INPS. Di conseguenza oggi si parlerà di prestiti INPDAP, sebbene nella pratica siano gestiti dall’INPS.

I prestiti inpdap (ora inps) rivolti ai dipendenti pubblici presentano delle caratteristiche peculiari:

  • la maggior parte di essi (tranne la cessione del quinto a scelta del cliente) sono finanziati direttamente dal fondo inps
  • l’addebito della rata avviene automaticamente e direttamente sulla busta paga
  • l’importo mensile della rata è di massimo ⅕ dello stipendio
  • tassi TAN e TAEG fissi e dipendono dall’età del richiedente

 

Ci sono tre tipi di prestito Inpdap per dipendenti pubblici:

  • piccoli prestiti: puoi richiedere da 1 a 4 mensilità nette di stipendio da restituire in rate comprese tra 12 e 48 mesi. Se necessiti di cifre più alte puoi anche richiedere fino a 8 mensilità nette da restituire in 48 rate fisse.
  • prestiti pluriennali diretti: è un prestito finalizzato, la cui somma richiedibile è legata all’uso che ne vuoi fare. La motivazione dovrà essere attestata in fase di compilazione della richiesta di finanziamento e rientrare in una di quelle presenti sul Regolamento inps. Il prestito pluriennale diretto può essere di due tipi: 
  1. quello di durata quinquennale, da restituire in 60 rate mensili
  2. quello di durata decennale da restituire in 120 rate mensili
  • cessione del quinto: è una soluzione richiedibile sia dal lavoratore pubblico che privato. E’ legalmente riconosciuto e permette di richiedere una somma direttamente dall’istituto di credito o da qualsiasi banca del territorio. Nel caso si faccia affidamento alle banche o agli enti finanziari convenzionati INPS (per i dipendenti pubblici) il prestito assume anche il nome di prestito garantito INPS. I vantaggi generali della cessione del quinto sono:
  1. non vi è un tetto massimo richiedibile, ma la cifra dipende soltanto da quanto necessiti e dal tuo stipendio
  2. le rate vengono detratte automaticamente dalla busta paga e sono di massimo ⅕ dello stipendio
  3. il prestito ha una durata minima di 24 mesi e massimo 10 anni.
  4. tassi di interesse fissi e trasparenti

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Prestiti inpdap dipendenti pubblici: tabelle

Per quanto riguarda i prestiti inpdap per i dipendenti pubblici le tabelle riportate sono accessibili a questo sito.

 

Vi sono 8 tabelle sulla base del prestito scelto:

 

Tabella 1: prestito decennale al tasso del 3,50%;

Tavola 2: prestito quinquennale al tasso 3,50%;

Tabella 3: coefficienti di calcolo per il differimento;

Tavola 4: piccolo prestito quadriennale;

Tavola 5: piccolo prestito triennale;

Tabella 6: piccolo prestito biennale;

Tabella 7: piccolo prestito annuale;

Tavola 8: interessi di differimento sui piccoli prestiti INPS.

 

Inoltre dal 2020 sono entrate in vigore le nuove tabelle con i diversi tassi TAN e TAEG consultabili direttamente qui e qui.

Prestito inpdap carabinieri

Ovviamente il prestito inpdap è accessibile anche ai carabinieri, poichè dipendono direttamente dallo Stato, e alla carica si accede mediante concorso pubblico.

 

Tra le possibilità elencate all’inizio, sicuramente la cessione del quinto dello stipendio è il prestito più vantaggioso, in quanto permette di richiedere cifre più alte (sulla base dello stipendio mensile e della somma che ti serve), e non bisogna giustificare la motivazione del prestito.

La cessione del quinto è richiedibile in qualsiasi istituto bancario, è legalmente riconosciuto e le rate sono sostenibili, ovvero di massimo ⅕ dello stipendio. Qui troverai un nostro approfondimento sul prestito inpdap per carabinieri.

Prestito inpdap insegnanti

La categoria indiscussa a cui è aperto il prestito inpdap è quella degli insegnanti. Gli insegnanti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (cd. Fondo Credito GDP) possono accedere con tutta tranquillità alle tre tipologie di prestito finanziate dall’INPS o gestite dall’INPS ovvero:

 

  • piccolo prestito: per piccole somme ovvero da 1 a 4 mensilità nette di stipendio da restituire in rate comprese tra 12 e 48 mesi. Per cifre più alte puoi richiedere fino a 8 mensilità nette da restituire in 48 rate fisse.
  • prestiti pluriennali: sono finanziamenti di durata quinquennale (da restituire in 60 rate mensili)  o decennale (120 rate ) in cui la richiesta del prestito va motivata.
  • cessione del quinto: richiedibile in qualsiasi banca o istituto di credito, soluzione flessibile per cifre più alte. La somma richiedibile dipende soltanto dal tuo stipendio e da quanto necessiti. La somma richiesta non va motivata.
prestito inpdap insegnanti

Tutti i prestiti INPDAP ora INPS, presentano le rate fisse e di massimo ⅕ dello stipendio, e vengono detratte automaticamente e mensilmente dalla busta paga. Inoltre sono finanziati col fondo credito INPS, tranne  la cessione del quinto in cui  l’INPS fa da garanzia alle banche con cui è convenzionata. Qui troverai un nostro approfondimento rivolto agli insegnanti.


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