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Finanziamento auto: requisiti, cosa serve e come funziona. La guida completa Leggi altro »
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]]>Acquistare un’automobile può rappresentare un grande passo, sia in termini finanziari che in termini di comodità e libertà. Tuttavia, molte persone non dispongono dell’importo totale per coprire l’acquisto di un veicolo nuovo o usato. Ecco dove entra in gioco il finanziamento auto. In questo articolo, esploreremo in dettaglio i requisiti, i documenti necessari e il funzionamento del finanziamento auto, fornendo una guida completa per semplificare questo processo spesso complesso.
Il primo passo per ottenere un finanziamento auto è comprendere i requisiti generali che la maggior parte delle istituzioni finanziarie richiede. Tieni presente che questi requisiti possono variare in base alla tua posizione, alla società di finanziamento e al tipo di veicolo che desideri acquistare.
Ecco una panoramica dei requisiti tipici per ottenere un finanziamento auto:
Requisiti specifici: In alcuni casi, le istituzioni finanziarie possono richiedere requisiti specifici per il veicolo. Ad esempio, se stai cercando di finanziare un veicolo usato anziché uno nuovo, potrebbero essere richiesti requisiti diversi. È essenziale comprendere appieno i requisiti specifici applicabili al tuo caso.

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Una volta compresi i requisiti, è importante essere pronti a fornire i documenti necessari per la richiesta di finanziamento. I documenti richiesti possono variare leggermente tra le diverse istituzioni finanziarie, ma ecco una lista dei documenti tipici necessari:
Assicurati di contattare la società di credito o la banca con cui desideri lavorare per ottenere una lista precisa dei documenti richiesti. La preparazione accurata può semplificare notevolmente il processo di richiesta.
Un contratto di lavoro a tempo indeterminato costituisce spesso un vantaggio nell’approvazione per il finanziamento auto.
La stabilità finanziaria che un impiego a tempo indeterminato offre riduce il rischio per la società di credito, aumentando le probabilità di approvazione. Tuttavia, con i giusti documenti e una buona storia creditizia, è possibile ottenere un finanziamento anche con un contratto a tempo determinato. Tra i prestiti possibili e facilmente ottenibili segnaliamo gli articoli sulla cessione del quinto dello stipendio e il prestito vitalizio ipotecario over 60.

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In questo caso, il requisito principale è dimostrare che il contratto a tempo determinato fornisce un reddito sufficiente per coprire i pagamenti del finanziamento. Molti istituti di credito accettano tale forma di contratto, ma potresti dover presentare una documentazione più dettagliata sul tuo impiego e sul contratto stesso. La durata del finanziamento potrebbe anche essere influenzata dalla scadenza del contratto di lavoro.
Se i tuoi requisiti personali o finanziari non soddisfano pienamente le condizioni del finanziamento, puoi considerare l’opzione di avere un garante. Un garante è una persona che si assume la responsabilità del finanziamento in caso di inadempienza. Questa figura può aumentare notevolmente le tue probabilità di approvazione, specialmente se hai una storia creditizia meno favorevole o un reddito limitato.
Se opti per un garante, è importante che anche lui soddisfi determinati requisiti. Il garante deve essere maggiorenne, avere un reddito stabile e una buona storia creditizia. La sua situazione finanziaria e creditizia influenzerà il processo di approvazione del finanziamento auto. Prima di chiedere a qualcuno di essere il tuo garante, assicurati che sia consapevole delle responsabilità coinvolte.
In conclusione, il finanziamento auto è un modo conveniente per ottenere il veicolo desiderato, anche se non disponi dell’intero importo in contanti. Tuttavia, è fondamentale comprendere appieno i requisiti, i documenti necessari e le opzioni a disposizione. La tua situazione lavorativa, il reddito e la storia creditizia sono fattori determinanti nel processo di approvazione. Prima di procedere, confronta le opzioni di finanziamento e cerca il consiglio di un professionista finanziario per prendere decisioni informate. La conoscenza e la comprensione delle tue opzioni sono la chiave per ottenere il finanziamento auto più adatto alle tue esigenze.
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]]>Prestito inpdap simulazione Leggi altro »
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]]>Per fare una simulazione del prestito Inpdap bisogna affidarsi all’ente previdenziale Inps, infatti, dal 2011 l’ente Inpdap è confluito nell’Inps comprese tutte le relative funzioni. Il vecchio prestito Inpdap adesso coincide infatti con il prestito Inps.
Molteplici sono i prestiti che l’ente previdenziale riserva ai dipendenti pubblici ( dipendenti ex Inpdap) e di poste italiane. Essi sono:
La simulazione del prestito Inpdap è accessibile al sito dell’Inps e le ulteriori opzioni cliccabili sono:
Calcola l’importo minimo e massimo:
Puoi indicare la rata mensile ideale e visualizzare le diverse proposte di prestito (per tipo e durata) e l’importo massimo finanziabile in funzione delle tue possibilità.
Puoi indicare l’importo di cui si ha bisogno, per visualizzare rapidamente le diverse tipologie di prestito Inpdap la loro simulazione e la loro durata.
La simulazione della cessione del quinto non è disponibile sul sito dell’Inps, in quanto l’ente previdenziale fa da intermediario per gli istituti di credito con cui è convenzionata, a differenza dei propri prestiti che finanzia invece a sue spese.
Puoi effettuare una simulazione gratuita e senza impegno del quinto vai direttamente qui, ed entro le 24 ore ti risponderemo con le soluzioni più in linea con le tue esigenze.

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Circolano ancora delle tabelle del prestito Inpdap datate al 2011. Esse sono molteplici non più valide ormai, proprio perchè l’ente è confluito nell’Inps, ma comunque consultabili qui.
Considera che la lettura è alquanto complessa, ma qui ti daremo qualche dritta per capirle:
Per quanto riguarda le tabelle dei prestiti Inpdap, quelle valide al 2021 e tutt’ora utilizzate sono state pubblicate nel 2020. Esse sono di due tipologie e valgono per i prestiti pluriennali e per i piccoli prestiti.
Qui troverai le tabelle del TAEG per tutte le gestioni, e qui il TAN per tutte le gestioni, ovvero i tassi di interesse annui nominali e annui globali. Inoltre il regolamento dei prestiti Inps aggiornato al 2021 è consultabile qui.
Considera che le tabelle dei prestiti inpdap del 2020, sono le più aggiornate e tutt’ora valide. Sopra abbiamo inserito i link consultabili delle due tabelle in pdf e scaricabile, le quali sono le stesse delle immagini qui riportate e riferite alle varie gestioni.
La cessione del quinto dello stipendio non ha delle proprie tabelle poichè i tassi variano sulla base della banca a cui ti affidi. Diversamente è invece il caso della cessione del quinto della pensione che è gestita totalmente dall’Inps e che valgono i tassi contenuti in questa sezione qui cliccabile.

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Se necessiti di importi come 20.000 euro, il prestito Inpdap pluriennale può essere un’opzione. Trattandosi di un prestito finalizzato dovrai dichiarare il motivo della somma in fase di apertura del prestito e dovrà rientrare nell’elenco delle motivazioni presenti sul Regolamento Inps.
La seconda opzione è la cessione del quinto, ed è anche la più versatile in quanto con questo prestito non dovrai motivare la somma di denaro. Inoltre è legalmente riconosciuto, è un diritto del lavoratore e puoi scegliere di affidarti ad una banca di fiducia, ad enti finanziari di qualsiasi natura o a quelli convenzionati con l’Inps.
Considere che potrai richiedere anche cifre superiori ai 20.000 euro e il prestito Inpdap (Inps) o cessione del quinto ti permettono di farlo. Infatti la cifra massima richiedibile con la cessione del quinto dipenderà soltanto dal tuo stipendio e da quanto necessiti.
Puoi richiedere qui un preventivo gratuito e senza impegno! Ti risponderemo con le soluzioni migliori su misura per te e l’elenco delle finanziarie che offriranno il prestito a tassi più agevolati!
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]]>Younited Credit recensioni Leggi altro »
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]]>La Younited Credit è un istituto di credito online, basato sul modello della Digital Credit Platform. Fu fondata in Francia nel 2011 e già nel 2016 facendo l’ingresso in Italia ha fatto un’ottima concorrenza agli istituti finanziari e alle banche fisiche italiane.
I dati alla mano lo dimostrano infatti Younited Credit vanta ottime recensioni espresse dai suoi clienti.
Il modello offerto dal Younited Credit è davvero innovativo. Infatti a differenza delle banche tradizionali, questo istituto di credito evita gli intermediari, offrendo dunque prestiti a tassi di interessi molto vantaggiosi e tra i più bassi in circolazione. Infatti il denaro viene preso in prestito direttamente dalla comunità di finanziatori/investitori iscritti e operanti per Younited Credit.
La comunità di investitori di capitale è costituita principalmente da:
Di conseguenza non essendoci intermediari ma soltanto privati che cedono e acquisiscono denaro, il numero di transazioni diminuisce abbassando i costi della gestione del prestito e offrendo un finanziamento con tassi di interesse vantaggiosi rispetto ad altre banche.
Ciò ha portato i clienti della Younited Credit ad esprimere recensioni e opinioni positive e rassicuranti.
Infatti su trustpilot la Younited Credit vanta 46.577 recensioni con uno score del 4.7/5. Le recensioni mostrano chiaramente che ciò che è stato a cuore ai clienti è stata la facilità e la rapidità con cui hanno ottenuto il denaro direttamente dal loro finanziatore. Addirittura molti clienti francesi sono riusciti a saldare debiti pregressi con le banche, senza vedersi negato l’accesso ad un ulteriore credito e consigliando direttamente l’investitore che li ha aiutati.

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Dunque le Digital Credit Platform di Younited Credit, con i loro prestiti online, rappresentano una tecnologia innovativa e ampiamente scelta proprio perché:
Se sei un lavoratore dipendente pubblico o privato e stai cercando un prestito su misura per te, la cessione del quinto potrebbe fare al caso tuo. Infatti è legalmente riconosciuto, le rate sono sostenibili e di massimo ⅕ dello stipendio, vengono detratte direttamente dalla busta paga e il tetto massimo richiedibile dipende soltanto dal tuo stipendio e dalle tue esigenze. Richiedi qui un preventivo gratis e senza impegno! Ti risponderemo entro 24 ore.
I vantaggi di Younited Credit sono dunque molteplici e rendono il prestito Younited Credit affidabile grazie alle numerose recensioni direttamente dagli utenti. Infatti con Younited Credit avrai
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]]>Quando va in prescrizione un finanziamento non pagato Leggi altro »
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]]>Ebbene sì, è possibile che i prestiti contratti non pagati vadano in prescrizione ma è giusto dirvi che questo è un procedimento molto lungo e di difficile realizzazione. Andiamo subito a vedere come può andare in prescrizione un finanziamento.
Prima di addentrarci nel mondo delle prescrizioni, bisogna conoscere le conseguenze di un prestito non pagato e la differenza tra un mutuo e un finanziamento. Quest’ultimo, infatti, è un prestito privato e la banca, o l’ente che eroga un prestito, non sono autorizzati a procedere con un pignoramento senza prima aver avviato una denuncia e aver ricevuto l’ok del tribunale. Questo significa che, al mancato pagamento delle rate, si riceveranno dapprima dei solleciti, scritti o verbali, e successivamente un atto di citazione o un decreto ingiuntivo, dando il via alla denuncia. Avviene diversamente per i mutui, che essendo firmati da un notaio, li rende titoli esecutivi. La banca può così notificare un atto di precetto e poi avviare l’esecuzione forzata.

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L’articolo 2946 del Codice Civile prevede la prescrizione di qualsiasi debito personale dopo 10 anni, salvo eccezioni previste dal contratto. Una volta prescritto, il debito viene estinto e il creditore non ha più alcun diritto sul debitore.
Ci sono alcune eccezioni sulla prescrizione di alcuni crediti, regolamentati dalle normative vigenti:
L’articolo 2948 del Codice Civile, prevede la prescrizione a 5 anni per le seguenti tipologie di debito:
Quindi, un finanziamento personale non può essere prescritto dopo solo 5 anni.
Si iniziano a contare gli anni per la prescrizione dalla scadenza di ogni singola rata. Il che significa che la prescrizione non avviene nello stesso momento ma ci saranno diverse date per ogni rata.
Ci sono due tipi di prestiti tra privati: il prestito infruttifero senza interessi e il prestito oneroso con interessi (che però devono rimanere sotto il limite di usura) ma entrambi sottostanno alle stesse leggi riguardanti la prescrizione.
Anche qui si parla di 10 anni, tranne che per i contratti con i professionisti che vengono prescritti dopo solo 3 anni. Ricordiamo che i prestiti personali hanno valore legale sia in presenza che in assenza di un regolare contratto o scrittura privata. Nel secondo caso, però, il creditore dovrà riuscire a dimostrare lo scambio di denaro avvenuto.

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Ovviamente non ci sono differenze fra i prestiti tra privati e i prestiti tra parenti. L’unica nozione da sapere, che è sempre possibile con qualsiasi tipo di finanziamento ma più probabile in questo caso, è la remissione del debito. Il creditore, infatti, può sempre rinunciare a richiedere i soldi indietro, annullando legalmente il debito del contraente.
Anche quando il finanziamento è erogato dall’INPS, non ci sono differenze di sorta. La prescrizione avviene, anche qui, dopo 10 anni. Se l’istituto non sarà riuscito a riscuotere dopo questo tempo, il debito sarà estinto.
Aspettare la prescrizione di un finanziamento non è assolutamente conveniente. Come abbiamo visto, per quanto sia sempre possibile che il tempo passi senza intoppi, difficilmente una banca o un istituto creditizio smetteranno di chiedere i soldi indietro. Non pagare le rate significa ricevere presto una denuncia, un processo e il rischio di vedere i propri beni, mobili e immobili, pignorato.
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]]>Prestito non pagato Leggi altro »
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]]>Tutti possiamo richiedere un finanziamento per aprire un’attività, comprare una macchina o realizzare un sogno ma purtroppo, per colpa della sfortuna, di imprevisti o di una cattiva gestione finanziaria, può capitare di non riuscire a pagare una o più rate. In questo articolo parleremo proprio di questo: di cosa succede quando si è in presenza di un prestito non pagato, bancario e non.

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Quando il richiedente non paga le prime rate, le banche o gli enti che hanno erogato il finanziamento, gli inviano un sollecito in forma scritta o orale, solitamente per posta o attraverso il telefono. In questi casi è sempre possibile recuperare mettendosi in contatto con l’istituto creditore e pagando quanto dovuto. I problemi iniziano quando le rate mancate si accumulano o scadono i tempi stabiliti dal contratto; in quel caso gli enti possono decidere di continuare con i solleciti, provare a emettere una sanzione applicando degli interessi di mora o chiedere l’intervento di un’agenzia di recupero crediti.
Se tutto questo non dovesse servire, il richiedente avrà commesso un reato e il creditore potrà denunciarlo, dopo avergli inviato una raccomandata in cui si evidenziano i termini del contratto e la somma totale a cui ammonta il rimborso mancato.
In questo caso, il richiedente verrà segnalato ai Sistemi di informazioni creditizie (SIC) e alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), banche dati che si occupano di inquadrare finanziariamente il soggetto e i suoi mancati pagamenti, più comunemente chiamate come “liste dei cattivi pagatori”.
Una volta inseriti nelle liste dei cattivi pagatori, i soggetti non potranno più usare la carta di credito o richiedere un nuovo finanziamento di qualsiasi tipo per 2 o 3 anni, a seconda dei casi.
Inoltre, nel caso in cui il tribunale decreti la colpevolezza del richiedente, l’ente creditizio potrà valersi del pignoramento dei suoi beni per rientrare della somma. Le forme possibili di pignoramento sono 3:
Per evitare questo, si può sempre stipulare una cessione del quinto sul proprio stipendio che andrà a rimborsare il creditore fino a quando il debito non sarà estinto.
Infine, grazie alla Legge n. 3/2012 sul sovraindebitamento, nel caso in cui il richiedente non abbia i mezzi per saldare il debito, il giudice potrà sempre stabilire il pagamento di un saldo e stralcio del finanziamento, che comporta la restituzione di una cifra stabilita sulle effettive possibilità del debitore che andrà ad annullare completamente il suo debito.
Se non è stato possibile pagare il debito, questo può andare in prescrizione. L’articolo 2946 del Codice Civile prevede la prescrizione di qualsiasi debito personale dopo 10 anni dal suo mancato pagamento. Decadono dopo 5 anni, invece, i debiti senza richiesta e contratto come per esempio prestiti fatti da amici, danni o utenze non pagati, ecc…
In questo caso, ci dispiace dirvelo, ma non esistono scappatoie. Nel caso in cui ci si ritrovi nella sfortunata situazione di essere garanti di un prestito non pagato, si sarà legalmente vincolati al pagamento dello stesso. Insomma, toccherà sempre al garante farsene carico.

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Contrariamente a quanto si è portati a pensare, non ci sono vincoli di sorta che impediscano al richiedente di un finanziamento di vendere il bene acquistato con lo stesso. Per spiegarci meglio, potrete sempre vendere qualsiasi bene acquistato con un finanziamento perché questo apparterrà a voi, non all’ente che vi ha dato la liquidità.
Ciò non toglie, però, che il ricevente dovrà comunque ripagare il finanziamento secondo i termini stabiliti dal contratto.
La Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria è un ente privato che gestisce il SIC, che raccoglie tutte le informazioni creditizie su chi richiede o ottiene un finanziamento, con lo scopo di valutarne l’affidabilità. Come abbiamo scritto precedentemente, una volta che si è insolventi si viene segnalati al sistema che impedisce la richiesta di ulteriori prestiti per un periodo predefinito:
– 12 mesi dalla prima comunicazione nel caso di 1 o 2 rate pagate in ritardo, sempre che le successive siano pagate regolarmente;
– 36 mesi dalla data di estinzione prevista nel caso di prestiti non pagati.
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]]>Prestito rifiutato Leggi altro »
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]]>La situazione di prestito rifiutato è una condizione molto comune tra i soggetti che hanno recentemente richiesto un prestito non andato a buon fine.
Se anche tu almeno una volta nella vita ti sei affidato ad una banca o ad un ente di credito per richiedere un prestito, ti sarai sicuramento reso conto di quanto sia difficile ottenerlo.
Ciò solleva dubbi, perplessità e nel caso di molteplici rifiuti sentimenti di scoraggiamento e impotenza.
Generalmente un prestito viene rifiutato quando
Di fatto il merito o affidabilità creditizia del cliente viene valutata dagli enti creditori e dalle banche
Infatti, i dati finanziari di clienti già censiti, risultano accessibili a tutti gli enti creditori che necessitano di
Le motivazioni che spingono la banca o l’ente creditore a rifiutare una richiesta di prestito sono solitamente di natura finanziaria, lavorativa e reddituale.
Quando queste situazioni appaiono precarie e poco affidabili l’ente creditore considera il cliente non idoneo.
In linea di massima un prestito viene rifiutato perché il cliente
Tieni conto che se la tua richiesta di prestito è stata rigettata e non ti è ben chiaro il motivo, la banca è tenuta a fornire le motivazioni del rifiuto.

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Può accadere che il prestito venga rifiutato perché il cliente non è censito.
Pertanto sebbene il soggetto richiedente soddisfi tutti i requisiti finanziari e lavorativi utili per ottenere il finanziamento, il prestito viene rifiutato perché il cliente risulta non censito dalle banche dati, ovvero:
In questi casi il cliente non essendo stato inserito nel CRIF, SIC o CR risulta sconosciuto a tutti i creditori e in mancanza delle informazioni finanziarie pregresse, il prestito viene rifiutato.
Infatti quando viene stipulato un prestito, l’ente creditore censisce il cliente comunicando alle banche dati di informazione creditizia (CRIF, SIC, CR)
A questo punto le banche dati, registrano tutte le informazioni finanziarie del cliente creando uno storico dei movimenti e dei prestiti ottenuti.
Nel caso di un cliente non censito, la banca o l’istituto di credito
Se non sei censito e hai bisogno di un prestito puoi comunque richiederlo tramite la formula della cessione del quinto o attraverso l’intervento di un garante.
Il prestito mediato da un garante è regolamentato dagli articoli 1936-1957 del Codice Civile e prevede che una terza persona, fisica o giuridica, risultando idonea agli istituti di credito
Il garante prende la responsabilità di
Se la domanda di finanziamento viene rigettata, questa informazione verrà conservata nell’archivio CRIF per 30 giorni.
In presenza di un prestito rifiutato posso chiederne un altro
Il dato del prestito rifiutato rimane in CRIF per 30 giorni.
Ciò non significa che sei un cattivo pagatore. La Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF) amministra indistintamente tutte le informazioni e i dati di credito provenienti dalle banche e dagli enti finanziari, inclusa la tua richiesta di prestito rigettata.
Prima di presentare un’ulteriore domanda di finanziamento occorre necessariamente
Il dato verrà cancellato dopo 30 giorni dalla comunicazione di rifiuto della banca al CRIF.
Considera che la banca può comunicarti il prestito rifiutato nel giro di 48 ore, ma comunicarlo invece al CRIF anche diversi giorni dopo.
Dunque, in presenza di un prestito rifiutato posso riprovare con un nuovo finanziamento, quando il dato di rifiuto del prestito risulta automaticamente cancellato dai database, e cioè

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Talvolta la cessione del quinto può essere rifiutata dagli enti creditori. Sebbene questa tipologia di prestito sia un diritto del lavoratore il rifiuto accade frequentemente ai dipendenti aziendali quando
Lo stipendio netto mensile, a seguito del pagamento della rata concordata, è inferiore ai 500€
Può capitare che l’ente creditore rifiuti il prestito anche ai dipendenti pubblici.
Sebbene più raro, i motivi di rifiuto della cessione del quinto ai dipendenti pubblici sono:
Se sei alla ricerca di un finanziamento, prima di richiedere il prestito informati
In questo modo
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]]>Prestito Infruttifero Leggi altro »
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]]>Il prestito infruttifero è una tipologia di prestito tra privati, senza tassi di interesse alcuni e generalmente senza scadenze, il cui beneficiario rappresenta un figlio, un amico, un parente, un conoscente e anche soci di una Srl.
Questa tipologia di prestito viene erogato da privati, ovvero da parenti, genitori, amici, conoscenti, soci di Srl e risulta di fatto infruttifero in quanto non vengono applicati i tassi di interesse, propri invece dei prestiti bancari come per la cessione del quinto. Di conseguenza la somma prestata verrà restituita totalmente senza interessi e nei limiti stabiliti tra le due parti.
Trattandosi di un finanziamento informale non comporta costi di apertura e può volendo, assumere validità legale redigendo una scrittura privata tra colui che elargisce la somma e colui che la riceve. In questo modo è possibile certificare in maniera del tutto legale, il passaggio di denaro, dimostrando la veridicità del prestito nei confronti del fisco e tutelando le due parti.
Dal momento che non siamo in presenza di un prestito bancario, i vantaggi del prestito infruttifero saranno:
Ricordati che questa tipologia di prestito è di natura occasionale, ed è molto importante per tutelare le due parti e per non incorrere in eventuali problemi e controlli fiscali di:

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Tutti i soggetti i quali desiderano favorire e dare sostegno economico ad una persona cara possono ricorrere al prestito infruttifero tra privati, per esempio erogando un prestito infruttifero per acquisto casa o per ristrutturazione o semplicemente per aiutare qualcuno a noi vicino in un momento di difficoltà. Inoltre, i soci di Srl possono finanziare le loro società, senza incorrere nell’aumento del capitale sociale.
Le categorie che erogano questa tipologia di prestito sono i privati, ovvero
Il prestito infruttifero tra privati è un tipo di prestito senza scadenza rivolto a tutti quei soggetti che desideriamo aiutare economicamente e può essere genericamente sinonimo di
Se da una parte quello tra parenti, amici e conviventi non comporti limitazioni esterne di nessun tipo, ma unicamente limitazioni dettate dalle due parti, dall’altra il prestito infruttifero ai soci di una Srl necessita di alcuni accorgimenti.
Se volete aiutare economicamente un membro della vostra famiglia, senza ricorrere a prestiti bancari e senza interessi e scadenze di vario tipo, il prestito infruttifero tra parenti è quello che fa al caso vostro.
Si tratta infatti di un tipo di prestito tra privati in cui la somma viene erogata tra soggetti che condividono un qualsiasi grado di parentela. Il prestito infruttifero tra parenti è volto a prestare una somma di denaro ad una persona a noi cara e dunque a:
Le motivazioni che spingono un genitore, a erogare un prestito di questo tipo a figli, fratelli, cognati sono molteplici e personali, ma generalmente si tratta di favorire economicamente una persona a noi vicina per finanziare ad esempio
Infatti, se non desideriamo affidarci ad un prestito bancario, il prestito infruttifero per acquisto casa o il prestito infruttifero per ristrutturazione può essere una valida alternativa e un solido sostegno alla realizzazione del progetto di un figlio, di fratelli e parenti o di chiunque sia escluso dal mercato del credito, essendo per esempio disoccupato, inoccupato o con un contratto di lavoro a tempo determinato.
Formalizzare il prestito infruttifero tra parenti è una procedura semplice e altamente consigliata; basterà, appunto, redigere autonomamente una scrittura privata tra le due parti, ovvero un documento fai-da-te che da validità legale al finanziamento.
Infatti, la legge non prevede un documento formale per questa tipologia di prestito ma è indispensabile formalizzare il finanziamento per non incorrere in problemi fiscali con l’Agenzie delle Entrate, dimostrando in tal modo la provenienza sicura del denaro e che non nasconda atti illeciti di usura, riciclaggio o di redditi non dichiarati.
Sarà dunque sufficiente redigere autonomamente una scrittura privata, ovvero un documento fai-da-te contenente i:
Naturalmente il documento deve essere stampato in duplice copia per le due parti, e assumerà validità legale nel momento in cui la data sarà certificata.
È possibile validare la data in vari modi:
Se intendete redigere una scrittura privata potete utilizzare questo modello di prestito infruttifero fac simile (clicca questo link). Chiaramente sentitevi liberi di modificarlo a seconda delle vostre esigenze o di redigerne uno a vostro piacimento, dal momento che la legge italiana non fornisce un documento univoco e formale valido per questa tipologia di prestiti.
E’ possibile aiutare economicamente un figlio senza ricorrere a prestiti bancari, in modo facile, veloce e soprattutto tutelandolo: basterà infatti ricorrere al prestito infruttifero al figlio. Ciò permetterà dunque, ad un genitore, di prestare una somma di denaro al proprio figlio, senza il pagamento di interessi e in maniera del tutto legale.
I vantaggi del prestito infruttifero al figlio sono di natura personali e generalmente rappresenta un modo per aiutarlo economicamente in modo semplice e trasparente e soprattutto senza

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Come per quello tra parenti e privati, il prestito infruttifero al figlio può essere realizzato attraverso una scrittura privata tra le due parti, ovvero un documento fai-da-te che da validità legale al finanziamento. Potete eventualmente utilizzare il modello qui suggerito (clicca questo link) o redigerne uno a vostro piacimento.
Infatti, la legge non fornisce un documento univoco e formale per questa tipologia di prestito ma è indispensabile formalizzare il finanziamento per non incorrere in problemi fiscali.
Sarà dunque sufficiente redigere autonomamente una scrittura privata, ovvero un documento fai-da-te contenente i:
Naturalmente il documento deve essere stampato in duplice copia per le due parti, e assumerà validità legale nel momento in cui la data sarà certificata.
È possibile validare la data in vari modi:
Anche i soci di una Srl possono ricorrere in maniera del tutto legale ad un prestito infruttifero. Essendo un tipologia di prestito tra privati, il prestito infruttifero ai soci di una Srl permetterà agli stessi di finanziare la loro società senza incorrere nell’aumento del capitale sociale e con la previsione di restituzione dell’importo sin dall’origine.
Qualora previsto dallo statuto della società, il prestito può essere erogato dai soci che detengono al momento della sottoscrizione del finanziamento queste tre caratteristiche:
Secondo l’art. 2467 il prestito infruttifero ai soci di una Srl può essere stipulato mediante
La normativa risulta però articolata e risponde particolarmente ad ogni singolo caso. Dunque, per avere un quadro chiaro di ciò che legalmente puoi fare, affidati a commercialisti e consulenti aziendali o tributari esperti della materia.
La modalità più semplice per redigere un prestito infruttifero è rappresentata dalla stesura di una scrittura privata autonoma. Questo è vero se la somma da prestare è contenuta, ma per importi onerosi è sempre consigliato affidarsi a un notaio e avvalersi di testimoni per tutelare le due parti.
Inoltre, per l’erogazione e il rimborso di prestiti e nella fattispecie di somme di denaro superiori ai 1000€, la legge di Stabilità del 2016 in materia di antiriciclaggio impone di operare mediante bonifico bancario o assegno non trasferibile, così da tracciare ed avere una prova concreta dei movimenti di denaro avvenuti. Nel bonifico bancario è sempre buona norma specificare la causale “prestito infruttifero” seguito dalla data certa validata.
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