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Differenza tra prestito e cessione del quinto: guida completa alla finanza personale Leggi altro »
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Nell’ampio mondo della finanza personale, la scelta tra diverse forme di finanziamento può risultare complessa, ma cruciale per soddisfare le esigenze economiche individuali. Questa guida completa si propone di esplorare in dettaglio la differenza tra prestito e cessione del quinto, ma soprattutto a chi conviene la cessione del quinto piuttosto che un prestito, fornendo una mappa dettagliata delle caratteristiche, vantaggi e svantaggi di ciascuna opzione.
Nel vasto panorama della finanza personale, due opzioni cruciali per ottenere liquidità sono rappresentate dai prestiti personali e dalla cessione del quinto dello stipendio, entrambi strumenti potenti che offrono liquidità immediata. Scopriamo le caratteristiche di entrambe le forme di finanziamento, aiutandoti a comprendere meglio le differenze fondamentali e a valutare quale sia la scelta più adatta alle tue esigenze finanziarie.

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I prestiti personali costituiscono uno strumento flessibile per ottenere una somma di denaro da istituti finanziari. Il richiedente riceve una cifra prefissata e si impegna a restituirla entro un periodo prestabilito, generalmente con l’aggiunta di interessi.
La cessione del quinto rappresenta una modalità di finanziamento in cui il rimborso avviene attraverso una trattenuta diretta sulla busta paga del richiedente, limitato a un massimo del quinto dello stipendio netto mensile.
Il prestito personale rappresenta una soluzione finanziaria flessibile che consente di ottenere liquidità per soddisfare esigenze personali senza dover specificare l’uso dei fondi. La somma concessa, il tasso di interesse e il periodo di rimborso sono variabili e dipendono dalla politica della banca o dell’ente creditore. Il prestito personale non richiede la specifica destinazione del denaro ottenuto e offre un maggiore grado di libertà nell’uso dei fondi.
La cessione del quinto offre una prospettiva interessante per dipendenti e pensionati che cercano liquidità immediata, mantenendo al contempo una struttura di rimborso più agevole.
La scelta tra la cessione del quinto e il prestito personale dipende da diversi fattori, ciascuno con le proprie caratteristiche e funzionamento. Il prestito personale è un’opzione più tradizionale, in cui si riceve una somma di denaro e si concorda un piano di rimborso con il prestatore. Tuttavia, spesso richiede una valutazione del credito più approfondita e potrebbe essere soggetto a tassi di interesse variabili.
Dall’altra parte, la cessione del quinto offre una struttura di rimborso unica. Il rimborso avviene attraverso trattenute dirette dallo stipendio o dalla pensione del richiedente, limitate al massimo al quinto (20%) del reddito netto mensile. Questo sistema rende la cessione del quinto accessibile anche a coloro che potrebbero avere un profilo di credito meno favorevole, poiché il rimborso è direttamente collegato al reddito.
In termini di caratteristiche, il prestito personale offre maggiore flessibilità nell’importo richiesto e nei piani di rimborso, ma può comportare tassi di interesse più alti. D’altra parte, la cessione del quinto offre stabilità, con rate fisse e un meccanismo di rimborso automatizzato.
La scelta dipenderà dalle esigenze individuali e dalla situazione finanziaria. Se si preferisce una maggiore flessibilità e si ha un buon profilo creditizio, il prestito personale potrebbe essere una scelta appropriata. D’altra parte, se la stabilità e l’accessibilità sono prioritarie, la cessione del quinto potrebbe essere la soluzione migliore. In ogni caso, è consigliabile valutare attentamente i termini del contratto, i tassi di interesse e le condizioni di rimborso prima di prendere una decisione.
La scelta tra un prestito personale e la cessione del quinto richiede una valutazione attenta e mirata, basata su diversi criteri che possono variare in base alle esigenze individuali. Vediamo quali sono i principali criteri.
Immaginiamo una situazione in cui si richiedono 10.000 euro e confrontiamo i costi/benefici tra una cessione del quinto e un prestito personale.
Prestito personale:
Cessione del Quinto:
In conclusione, la scelta tra cessione del quinto e prestito personale dipende dalle preferenze personali e dalla situazione finanziaria. Se la sicurezza occupazionale e i tassi di interesse più bassi sono priorità, la cessione del quinto può essere la scelta ideale. D’altra parte, se la flessibilità è essenziale e sei disposto a gestire un interesse più elevato, un prestito personale potrebbe essere la soluzione preferita. È sempre consigliabile valutare attentamente i pro e i contro prima di prendere una decisione finanziaria importante.

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La scelta tra un prestito personale e la cessione del quinto richiede un’attenta valutazione di diversi fattori personali e finanziari. Elementi chiave da considerare includono la necessità immediata di fondi, la capacità di rimborso e la gestibilità delle rate. Ecco tutti gli aspetti cruciali da considerare per fare la scelta più adatta alle proprie esigenze.
L’analisi delle proposte di finanziamento, che si tratti di un prestito personale o di una cessione del quinto, richiede una valutazione attenta e metodica per assicurarti di fare la scelta migliore per le tue esigenze finanziarie. Ecco alcuni consigli utili per analizzare e confrontare le proposte:
Gli aspetti legali rappresentano un elemento fondamentale nella differenza tra un prestito personale e la cessione del quinto dello stipendio. Nel contesto del prestito personale, le condizioni contrattuali possono variare notevolmente in base all’istituto finanziario e alle politiche specifiche dell’offerta. È essenziale leggere attentamente il contratto per comprendere le clausole legali, compresi tassi di interesse, spese accessorie e termini di rimborso. Inoltre, dovresti essere consapevole delle leggi locali che regolano i prestiti personali nel tuo paese o regione.
D’altra parte, la cessione del quinto è soggetta a normative specifiche. La legge stabilisce il limite massimo della rata, che non può superare il quinto dello stipendio netto mensile del richiedente. Questo limite è stato introdotto per garantire che il rimborso del prestito non comprometta eccessivamente la sostenibilità finanziaria del beneficiario. In alcuni paesi, sono in atto ulteriori regolamentazioni per proteggere i consumatori che optano per questa forma di finanziamento.
Inoltre, le normative sulla cessione del quinto spesso contemplano disposizioni che tutelano il lavoratore in caso di perdita del posto di lavoro o di cambiamento delle condizioni lavorative. Ad esempio, potrebbero essere previste clausole di sospensione delle rate in situazioni di temporaneo disagio economico.
Per garantire la tua piena comprensione degli aspetti legali sia del prestito personale che della cessione del quinto, è consigliabile consultare un professionista legale o un consulente finanziario.
La scelta tra prestito personale e cessione del quinto dipende da una serie di fattori personali e finanziari che ogni individuo deve valutare attentamente. Entrambe le opzioni hanno i loro punti di forza e le loro considerazioni, e la decisione finale dovrebbe essere basata sulle esigenze specifiche di ciascun richiedente.
Se la flessibilità è una priorità e si necessita di un importo più elevato, il prestito personale può essere l’opzione più adatta. Tuttavia, è essenziale ponderare attentamente i tassi di interesse e valutare la capacità di rimborso, tenendo conto delle condizioni economiche personali.
Dall’altra parte, se la disciplina finanziaria e la gestione automatica del rimborso sono prioritarie, la cessione del quinto potrebbe essere la scelta giusta. Limitando il prelievo alla quinta parte dello stipendio o della pensione, offre una struttura di rimborso ordinata e riduce il rischio di sovraindebitamento.
Le simulazioni di caso sono un ottimo strumento per confrontare i costi e i benefici specifici di ciascuna opzione. Inoltre, consultare esperti finanziari o legali può essere cruciale per una comprensione approfondita delle normative e delle implicazioni fiscali.
In ultima analisi, non esiste una risposta universale su quale opzione sia la migliore, poiché dipende dalle circostanze individuali. La consapevolezza delle proprie esigenze finanziarie, la valutazione dei rischi e la pianificazione accurata sono fondamentali per fare la scelta giusta. Scegliere tra prestito personale e cessione del quinto è un passo importante, e prendersi il tempo per esaminare attentamente ciascuna opzione garantirà una decisione informata e in linea con gli obiettivi finanziari personali.

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]]>Cessione del Quinto per Medici e Infermieri: Un Aiuto Finanziario su Misura Leggi altro »
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In un contesto economico spesso incerto, i professionisti sanitari come medici e infermieri possono trovare nella cessione del quinto una soluzione finanziaria su misura. Questo strumento di prestito offre liquidità immediata, permettendo ai professionisti del settore sanitario di far fronte alle spese impreviste o di realizzare i loro progetti. In questo articolo, esploreremo come funziona la cessione del quinto per medici e infermieri, prendendo in considerazione diverse situazioni lavorative e tipologie di operatori del settore.
La cessione del quinto è una forma di finanziamento particolarmente adatta a medici di varie specializzazioni. Questa soluzione offre la possibilità di ottenere un prestito con condizioni vantaggiose. Ma come funziona? In breve, il nome “cessione del quinto” deriva dal fatto che il richiedente può cedere fino a un quinto del proprio stipendio mensile netto per il rimborso del prestito. Questo significa che la rata mensile del prestito verrà trattenuta direttamente dalla busta paga del medico, garantendo così un rimborso regolare.

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I medici che lavorano in studi privati possono beneficiare della cessione del quinto. Per ottenere questo tipo di prestito, è necessario avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o, in alcuni casi, anche a tempo determinato con una durata minima prevista. Tuttavia, è importante notare che la cessione del quinto è generalmente più accessibile per i medici con contratti a tempo indeterminato, in quanto questi offrono una maggiore stabilità occupazionale.
I medici che prestano servizio in ospedali pubblici o strutture sanitarie possono altrettanto usufruire della cessione del quinto. La stabilità offerta dal posto di lavoro in un ospedale pubblico li rende idonei per ottenere questa forma di finanziamento. In questo caso, il richiedente dovrebbe verificare le convenzioni tra la struttura ospedaliera e gli istituti finanziari che erogano la cessione del quinto.
Molti medici lavorano in studi medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La convenzione con il SSN offre una sicurezza lavorativa considerevole. Questi medici possono richiedere la cessione del quinto, sfruttando la stabilità del loro impiego.
Gli infermieri, che svolgono un ruolo essenziale nel sistema sanitario, e i dipendenti delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) possono anch’essi accedere alla cessione del quinto. L’anzianità di servizio e il contratto di lavoro sono fattori importanti per l’ottenimento della cessione del quinto.
Vantaggi della Cessione del Quinto per Operatori Sanitari
La cessione del quinto offre numerosi vantaggi per i medici, gli infermieri e gli altri professionisti sanitari, tra cui:
La cessione del quinto rappresenta un’opzione finanziaria vantaggiosa per i medici, gli infermieri, dipendenti di asl e gli altri professionisti sanitari. Offre liquidità immediata con tassi di interesse competitivi e una gestione agevolata del rimborso. Tuttavia, è fondamentale verificare i requisiti specifici in base alla propria situazione lavorativa e alle convenzioni tra le strutture sanitarie e gli istituti finanziari. Prima di richiedere la cessione del quinto, consultare un consulente finanziario per valutare attentamente le condizioni e i benefici offerti da questa forma di prestito, in modo da prendere una decisione informata che soddisfi le proprie esigenze finanziarie.

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]]>I Vantaggi e Svantaggi della Cessione del Quinto: Cosa Dovresti Sapere Leggi altro »
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La cessione del quinto è una forma di prestito particolare che può offrire alcuni vantaggi significativi ma comporta anche alcuni svantaggi. In questo approfondimento, esamineremo dettagliatamente i pro e i contro di questa opzione di finanziamento, al fine di fornirti una panoramica completa e aiutarti a valutare se sia adatta alle tue specifiche esigenze finanziarie.

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Le opinioni sulla cessione del quinto variano. Alcune persone la considerano una soluzione comoda per ottenere finanziamenti in modo semplice. Altri potrebbero preoccuparsi dei costi aggiuntivi legati all’interesse e al servizio di trattenuta.
La tua opinione sulla cessione del quinto dipenderà dalle tue esigenze finanziarie personali. Prima di impegnarti, è fondamentale valutare attentamente se i vantaggi superano gli svantaggi, in base alla tua situazione economica.
Uno dei principali rischi associati alla cessione del quinto è la trattenuta automatica dalla busta paga o dalla pensione. Se non hai una gestione finanziaria oculata, potresti ritrovarti in difficoltà finanziarie. Inoltre, il limite del quinto dello stipendio potrebbe non coprire completamente le tue esigenze finanziarie.
Inoltre, se perdi il lavoro o cambi lavoro, il pagamento delle rate potrebbe diventare complicato. È importante considerare questi rischi prima di optare per la cessione del quinto.
In conclusione, la cessione del quinto ha vantaggi e svantaggi significativi. Prima di richiederla, assicurati di valutare attentamente la tua situazione finanziaria, i costi associati e se questa sia la scelta giusta per te. Consulta un consulente finanziario per ricevere un parere esperto e prendere una decisione informata. La cessione del quinto può essere un valido strumento finanziario, ma deve essere utilizzata con cautela e consapevolezza. Pesa attentamente i vantaggi e gli svantaggi in base alle tue specifiche esigenze finanziarie e obiettivi a breve e lungo termine.

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]]>Prestiti senza cessione del quinto Leggi altro »
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]]>Se si vogliono realizzare i propri progetti e si ha bisogno di liquidità, le realtà finanziarie italiane offrono una vasta gamma di soluzioni che possono accontentare chiunque. Parliamo spesso della cessione del quinto, uno dei migliori finanziamenti che si possa stipulare, ma la verità è che ci sono moltissime alternative ed è assolutamente possibile ottenere un prestito senza cessione del quinto, anche se si è presenti nella lista dei cattivi pagatori o dei protestati. Potete leggere l’articolo per saperne di più o compilare direttamente il nostro form per avere una risposta puntuale e dedicata alla vostra situazione.
Come ci siamo detti la scelta è davvero ampia e sarebbe quasi impossibile elencarli tutti. Ogni banca ha una sua lista di finanziamenti possibili che vanno dai microprestiti ai finanziamenti più consistenti. Tra quelli che ci sentiamo di consigliare abbiamo:
Prestiti per pensionati: prestiti variabili che dipendono dall’offerta specifica proposta da ciascuna banca.

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Un cattivo pagatore è una persona che non è riuscita a ripagare un debito o alcune rate dello stesso e per questo è stata segnalata alla banca dati della Centrale Rischi e del SIC, il Sistema di Informazioni Creditizie.
Se siete in questa situazione ottenere un finanziamento sarà difficile ma non impossibile, ci sono diverse situazioni che vi consentono di richiedere un prestito senza cessione del quinto, anche se si è un cattivo pagatore. Vediamo le più comuni:
Nel caso in cui stiate cercando un modo di ottenere prestiti per protestati senza cessione del quinto, basterà guardare il paragrafo precedente perché le soluzioni solo le stesse di quelle per i cattivi pagatori. Le banche non fanno troppa distinzione tra le due categorie negative, visto che i protestati sono quelle persone segnalate al Registro Informatico dei Protesti che non hanno pagato una cambiale, un assegno o un titolo emesso precedentemente.
In ogni caso, qualunque sia la vostra situazione, il consiglio rimane quello di compilare direttamente il nostro form così da poter ricevere consulenza sul prestito migliore per la vostra situazione finanziaria.

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]]>Rinnovo cessione del quinto prima dei quattro anni Leggi altro »
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]]>Può capitare a tutti: si richiede un prestito che però non basta per il proprio progetto e a un certo punto si ha la necessità di trovare dei nuovi fondi. La legge italiana, spesso, impedisce alle persone di stipulare un nuovo finanziamento ma, nel caso della cessione del quinto, l’art. 39 del DPR 180/50 lo consente dopo i primi anni. E se non si può aspettare? In questo articolo vedremo come effettuare un rinnovo della cessione del quinto prima dei quattro anni.
La domanda che ti starai facendo è sicuramente: dopo quanto si può rinnovare la cessione del quinto? La risposta è data dalla normativa in vigore che dice che è possibile il rinnovo della cessione del quinto dopo 2 anni, nel caso il piano di ammortamenti duri 60 mesi (5 anni) o 4 nel caso in cui duri 120 mesi (10 anni). Se hai superato gli anni minimi richiesti, ti invitiamo a leggere l’articolo sul rinnovo della cessione del quinto in questa pagina, se invece fossi alla ricerca di un modalità per rinnovare la cessione del quinto prima di quella data, continua a leggere.

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Nel caso tu abbia stipulato una cessione del quinto da 120 mesi quindi decennale, non potrai in nessun modo rinnovarla prima dei 4 anni. Ci dispiace. L’unica possibilità è una delegazione di pagamento, chiamata anche prestito con delega, di cui parleremo nell’ultimo paragrafo. Purtroppo in questo caso non ci sono altre soluzioni, la legge è molto chiara in proposito. Se invece hai stipulato una cessione del quinto di 5 anni, allora c’è ancora una possibilità.
Come abbiamo detto, il rinnovo di una cessione del quinto da 60 mesi quindi di 5 anni dovrebbe essere stipulato solo dopo che ne siano passati almeno 2. Ma c’è un modo per ottenerla prima di questa data. Basta richiedere ulteriore liquidità, andando a stipulare una cessione del quinto di 10 anni. In questo modo parte del nuovo prestito verrà usato per colmare la prima cessione e il resto verrà dato al richiedente. Questa è l’unica eccezione consentita dalla legge. L’alternativa è sempre la stessa: il prestito con delega.
Qualunque sia la tua situazione, potrai sempre richiedere un prestito con delega, di cui trovi maggiori informazioni in questo articolo. Per un veloce ripasso, ricapitoliamo qui le caratteristiche principali:

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]]>Cessione del quinto forze armate Leggi altro »
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]]>La cessione del quinto è una forma di prestito agevolata a tasso fisso destinata a dipendenti pubblici, privati e pensionati. La sua caratteristica principale è la velocità e la facilità con cui è possibile ottenerlo, infatti l’unico requisito importante è quello di possedere uno stipendio, gli altri, come si può vedere, sono quasi immediati:
In questo articolo vedremo insieme come si comporta la cessione del quinto per le forze armate che rientrano nella categoria dei dipendenti pubblici. Per un dettaglio sull’arma dei Carabinieri, invece, vi consigliamo questo link.
La cessione del quinto per militari ha le stesse caratteristiche della cessione del quinto per dipendenti pubblici:
Inoltre, grazie a una convenzione stipulata tra lo Stato e l’amministrazione pubblica, chiamata NoiPa, è possibile richiedere il prestito con tassi aegvolati, definiti dall’INPS ogni trimestre. Qui ci sono quelli in vigore fino a settembre 2022.

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Come dicevamo, ottenere la cessione del quinto per l’esercito è molto semplice. Si può richiedere il prestito direttamente sul sito di NoiPa, da enti finanziari e banche o attraverso il nostro preventivo che vi garantisce una risposta veloce e affidabile. Bisognerà allegare alcuni documenti specifici ma alla portata di tutti:
Come dicevamo, la cessione del quinto per le forze armate si comporta a tutti gli effetti come quella per dipendenti pubblici e quindi c’è un limite all’importo massimo erogabile, ovvero 75.000€. Ricordiamo che la cifra non è sempre uguale ma potrebbe essere minore, dipende dai diversi enti finanziari. Chiedete sempre in base alle vostre necessità.
I tempi di erogazione sono molto rapidi, infatti si potrà ricevere la liquidità in massimo due settimane dalla richiesta, senza necessità di garante.
Inoltre qualunque sia la propria situazione finanziaria, la cessione del quinto per militari è molto conveniente perché potrà essere erogata anche in presenza di un cattivo credito, di altri finanziamenti non pagati o con un finanziamento in corso.
La cessione del quinto per le forze armate non è l’unica alternativa, tramite NoiPa è possibile richiedere anche un piccolo prestito dalle caratteristiche simili ma più agevole e ridotto.
Si potrà avere, infatti, un importo pari a 1,2,3,4 mensilità del proprio stipendio. Se si guadagna 1000€, per esempio, si potrà richiedere dai 1000 ai 4000€, rateizzabili in massimo 4 anni. In ogni caso, si può capire l’andamento del finanziamento attraverso la simulazione messa a disposizione dal sito INPS.

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]]>Simulazione rinnovo cessione del quinto come funziona? Leggi altro »
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]]>In tanti si chiedono il rinnovo cessione del quinto come funziona. Parliamo di un’operazione tutt’altro che rara, che chiunque ha il diritto di richiedere. L’unico requisito è aver già saldato almeno il 40% delle rate del prestito precedente. Soltanto coloro che hanno scelto un piano di rientro pari o superiore a 60 mesi possono ottenere un rinnovo del prestito senza aver pagato già il 40% delle rate. Ma quanto è possibile chiedere alla banca? Dipende da molti fattori, tra cui l’importo erogato inizialmente, il numero di rate già pagate e il tasso d’interesse applicato in precedenza. Come accennato, il metodo più rapido per farsi un’idea del nuovo prestito ottenibile è ricorrere a una simulazione rinnovo cessione del quinto. Dopo aver verificato tutti gli elementi necessari e preparato i vari documenti, il richiedente potrà procedere alla presentazione dell’istanza alla banca prescelta. L’iter prevede la riformulazione del nuovo piano di rientro con il relativo calcolo degli interessi. Generalmente, il contratto viene attivato dopo circa 3/4 settimane.
Una maggior liquidità e condizioni di rimborso più agevoli sono i vantaggi principali offerti dal rinnovo della cessione del quinto. Come funziona? Parliamo di un’operazione che permette di estinguere anticipatamente il finanziamento ottenuto e, al contempo, di attivare una nuova cessione del quinto. La convenienza e i tempi necessari per l’attivazione di questa operazione possono essere valutati soltanto rivolgendosi a un esperto. In alternativa, è possibile ricorrere a una simulazione cessione del quinto, un sistema informatico gratuito e facile da utilizzare in grado di offrire informazioni utili. Il rinnovo della cessione del quinto è una soluzione perfetta per chi necessita di denaro per realizzare un progetto o per affrontare spese improvvise. Consente di accedere a un nuovo finanziamento pur avendo un’altra cessione del quinto in corso. Trattandosi di un secondo prestito, il rinnovo consente di ridefinire le condizioni di rimborso. Ciò vuol dire estendere i tempi di ammortamento e ottenere tassi di interesse migliori.

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Cerchiamo di capire, attraverso un semplicissimo esempio, quando un privato cittadino può rinnovare il finanziamento. Supponiamo che Francesco abbia ottenuto un prestito con ammortamento in 6 anni (72 mesi). Applicando la regola citata in precedenza (quella del 40% delle rate già versate), per poter procedere con la rinegoziazione del quinto, Francesco dovrà rimborsare prima 29 rate alla banca (durata del rimborso 72 rate; calcolo rinnovo 72×40% = 28.8). Ciò vuol dire che prima della 29esima rata, Francesco non potrà sottoscrivere un nuovo contratto.
Gli strumenti di calcolo online utilizzati per stabilire dopo quanto tempo dall’erogazione del primo finanziamento è possibile rinegoziare il prestito in busta paga o sulla pensione, sono facili da usare e offrono risultati attendibili. Come si usano?
Una volta raggiunto il termine previsto dalla legge per inoltrare la domanda di rifinanziamento, il richiedente interessato a rinnovare il prestito deve comunicare le proprie intenzioni all’istituto di credito prescelto. Ovviamente, è tenuto a fare lo stesso anche con la finanziaria che ha concesso il primo finanziamento. In tal caso, assumono particolare importanza i documenti che la banca creditrice invia al cliente per l’estinzione del finanziamento in corso. E il motivo è molto semplice. Se si sceglie di rifinanziare il prestito presso l’istituto di credito che ha concesso il finanziamento precedente, i tempi di erogazione del rinnovo si accorciano, in virtù della gestione interna della burocrazia, in genere più rapida. Se, invece, il debitore decide di affidarsi a un’altra banca, moduli, documenti personali e conteggi estintivi devono essere trasmessi da una banca all’altra. Inoltre, l’istituto di credito chiamato ad accettare il rinnovo è libero di richiedere ulteriore documentazione al cliente. Una volta accettato il contratto, invece, i tempi di erogazione del nuovo prestito saranno identici (2/4 settimane).
Dopo aver verificato tutti gli elementi necessari, il richiedente dovrà procedere alla presentazione dell’istanza, che va fatta a una banca o a un istituto finanziario disponibile ad accettare questa soluzione. Ecco i documenti imprescindibili:
Queste sono soltanto alcune delle domande cui sono in grado di rispondere i consulenti del credito specializzati nella cessione del quinto. Ecco perché prima di avanzare una richiesta di rifinanziamento, è preferibile ricorrere sempre all’assistenza di un professionista.

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]]>Prestito con cessione del quinto in corso Leggi altro »
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]]>Può capitare che, durante una cessione del quinto in corso, ci serva ulteriore liquidità per i motivi più svariati. Cosa possiamo fare in questo caso? Abbiamo già parlato di come richiedere una seconda cessione del quinto, chiamata prestito con delega o doppio quinto ma, al di fuori di questa tipologia, è possibile ottenere un prestito con una cessione del quinto in corso? Assolutamente sì; vediamo i casi più comuni.
Non ci sono limitazioni che ci impediscano di ottenere un secondo prestito con una cessione del quinto dello stipendio in corso se non quella di rimanere sopra la soglia di rischio insolvenza. Infatti, se le rate detratte dal tuo stipendio per ripagare i finanziamenti non ti lasciano abbastanza liquidità per vivere, la banca potrebbe rifiutarsi di concedere il secondo prestito, e quasi sicuramente lo farà!

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Per quanto riguarda la richiesta di un prestito con una cessione del quinto della pensione in corso, valgono le stesse regole scritte nel paragrafo precedente. È sempre possibile richiedere un secondo prestito purché le rate detratte dalla pensione ci lascino abbastanza liquidità per vivere la nostra vita dignitosamente. Ovviamente, sarà sempre la banca a decretare se esistono gli estremi per concederlo.
Il piccolo prestito INPS è un mini finanziamento rivolto ai dipendenti pubblici, ai pensionati e ai dipendenti di Poste Italiane. Per chi ne avesse bisogno, anche questo prestito è compatibile con una cessione del quinto in corso, con l’unica restrizione del prestito doppio. Non sarà infatti possibile richiederlo perché una parte dello stipendio o della pensione sarà occupata dalle rate della cessione del quinto.
Uno dei pochi casi in cui è più difficile ottenere un secondo prestito è l’apertura di un mutuo con una cessione del quinto in corso. Teoricamente non ci sono restrizioni particolari, a condizione che l’importo delle due rate non superi i due quinti della retribuzione. Praticamente le banche e le finanziarie non rilasciano questo tipo di prestito a meno di avere uno stipendio molto alto o una grossa liquidità da anticipare.
Tutto quello che abbiamo detto vale anche in caso contrario. È possibile accedere ad una cessione del quinto con altri prestiti in corso. Ovviamente previa verifica della banca o della finanziaria sulla propria disponibilità economica. Verifiche abbastanza standard, come il controllo della busta paga, il numero di finanziamenti attivi e un check di routine sulla centrale dei rischi della Banca d’Italia, un archivio di informazioni sui debiti delle famiglie e delle imprese.
In conclusione ottenere un prestito con una cessione del quinto in corso (o viceversa) è quasi sempre molto facile. Ovviamente la decisione finale spetta sempre alla banca o alla finanziaria che dovrebbe erogare il finanziamento ma, a meno di casi particolari, non dovresti avere problemi ad accedere alla liquidità di cui abbiamo bisogno.
Non hai ancora una cessione del quinto? Compila il form per richiedere un preventivo.

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]]>Cessione del quinto requisiti Leggi altro »
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]]>La cessione del quinto è un prestito personale destinato a lavoratori pubblici o privati e ai pensionati. È un finanziamento comodo e facile da ottenere e rimborsare, visto che le rate sono detratte automaticamente dallo stipendio. Ma come è possibile ottenerlo? Vediamo insieme i requisiti per la cessione del quinto.
Non esistono dei veri e propri requisiti minimi per la cessione del quinto perché questi variano a seconda del proprio status. In linea di massima possiamo dire che quelli in comune per qualsiasi categoria richiedente sono solo due: avere la residenza italiana e documenti d’identità validi.
Ovviamente a seconda che si cerchi il finanziamento come dipendente pubblico, privato o pensionato, ci sono altri parametri da rispettare, più specifici. Continuate a leggere per un approfondimento.

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Per quanto riguarda i requisiti aziendali per la cessione del quinto, oltre a quelli già elencati, un dipendente privato dovrà avere:
Oltre a questo c’è un ultima richiesta tra i requisiti aziendali per la cessione del quinto, ma è molto semplice, basterà mostrare l’ultima busta paga e modello CUD.
Per i dipendenti della pubblica amministrazione, i requisiti minimi per la cessione del quinto sono gli stessi di quelli aziendali, con l’eccezione che bisogna essere assunti da almeno 3 mesi, superato il periodo di prova. Non è un caso che dipendenti pubblici e privati vengano spesso considerati la stessa categoria per quanto riguarda i termini della richiesta.
Infine, quali sono i requisiti minimi per i pensionati?
Anche a loro si richiede molto poco. Semplicemente di non avere un’età superiore ai 90 anni al momento della scadenza del finanziamento e ricevere una pensione con l’importo minimo stabilito per legge.
Quindi, in conclusione, non è difficile richiedere ed ottenere questa forma di finanziamento. I requisiti sono molto pochi, qualunque sia la categoria che vuole stipularla. Prima di continuare, però, vi suggeriamo di leggere i nostri approfondimenti su questo prestito per dipendenti e pensionati.

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]]>Quante cessioni del quinto si possono fare? Leggi altro »
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]]>La cessione del quinto è uno dei prestiti più interessanti a cui si possa accedere: semplice, facile da ottenere, senza la necessità di giustificare l’importo e con un rimborso che prevede la detrazione della rata direttamente dal proprio stipendio. Ma una volta stipulata, quante cessioni del quinto dello stipendio si possono fare? Dipende, se richieste insieme oppure in successione. Come regola generale, diciamo che non si possono fare più di due cessioni del quinto contemporaneamente. Vediamo insieme quali sono le soluzioni possibili.
Non ci sono limiti a quante cessioni del quinto si possono fare ma, purtroppo, non è possibile stipulare una seconda cessione del quinto se la prima è ancora attiva. Infatti, la legge non permette due trattenute sulla busta paga a titolo di cessione del quinto ma è comunque possibile ottenere un altro prestito molto simile ma diverso. Vediamo come.

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L’ordinamento italiano consente un massimo di due finanziamenti a persona che è possibile ottenere e, come abbiamo detto, si può ricevere una seconda cessione del quinto dello stipendio insieme alla prima semplicemente non richiedendo una seconda cessione del quinto ma un prestito similare.
Confusi? In verità non c’è niente di più semplice, basta ottenere un prestito che, per sua natura, ha molte caratteristiche in comune con la cessione del quinto.
Stiamo parlando del prestito con delega, o, appunto, Doppio Quinto: un finanziamento a tasso fisso con un piano di ammortamento dai 2 ai 10 anni. Bisogna sempre ricordarsi, però, che questo tipo di prestito non è considerato un diritto del dipendente e quindi può anche non essere accettato dal datore di lavoro. Se volete saperne di più, potete leggere un approfondimento sull’argomento in un altro nostro articolo che trovate qui.
Se non volete affrontare un nuovo prestito ma avete urgente bisogno di liquidità, è possibile rinnovare la vostra cessione del quinto dello stipendio per richiederne nuovamente l’importo. L’unica limitazione? Bisogna aspettare che siano trascorsi i 2/5 del periodo del prestito: per esempio se si ha una cessione del quinto con un piano di ammortamento a 10 anni, bisognerà aspettare di aver pagato tutte le rate dei primi 4 anni prima di richiederne il rinnovo. Se questa soluzione fa al caso vostro, ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo.
Per chi ha richiesto una seconda cessione del quinto per pensionati, le cose sono leggermente diverse. È sicuramente possibile rinnovarla ma non richiederne una contemporaneamente alla prima. Questo perché gli enti pensionistici impediscono la detrazione dei 2/5 di una pensione. In questo caso non ci sarà altro da fare se non aspettare di aver pagato il 40% delle rate per stipularne una nuova, attraverso un rinnovo.
Ricapitolando, quante cessioni del quinto si possono fare? Due contemporaneamente, con il Doppio Quinto, o infinite consecutivamente, al pagamento dell’ultima rata di quella precedente.

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